Tursi – Tursitani.it – News https://www.tursitani.it Thu, 04 Jan 2018 13:16:31 +0000 it-IT hourly 1 Il comune di Tursi ha conferito la Cittadinanza onoraria al giapponese Daisaku Ikeda, candidato al Nobel per la Pace e Presidente onorario della Soka Gakkai Internazionale https://www.tursitani.it/comune-tursi-conferito-la-cittadinanza-onoraria-al-giapponese-daisaku-ikeda-candidato-al-nobel-la-pace-presidente-onorario-della-soka-gakkai-internazionale/ https://www.tursitani.it/comune-tursi-conferito-la-cittadinanza-onoraria-al-giapponese-daisaku-ikeda-candidato-al-nobel-la-pace-presidente-onorario-della-soka-gakkai-internazionale/#respond Thu, 04 Jan 2018 13:03:52 +0000 https://www.tursitani.it/?p=2176 Il comune di Tursi ha conferito la Cittadinanza onoraria al giapponese Daisaku Ikeda, candidato al Nobel per la Pace e Presidente onorario della Soka Gakkai Internazionale, organizzazione non governativa presente in 190 Paesi e riconosciuta dalle Nazioni Unite. La sobria cerimonia, partecipata dai numerosi rappresentanti della comunità dei buddista della Basilicata e molto applaudita, si […]

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Daisaku Ikeda

Il comune di Tursi ha conferito la Cittadinanza onoraria al giapponese Daisaku Ikeda, candidato al Nobel per la Pace e Presidente onorario della Soka Gakkai Internazionale, organizzazione non governativa presente in 190 Paesi e riconosciuta dalle Nazioni Unite. La sobria cerimonia, partecipata dai numerosi rappresentanti della comunità dei buddista della Basilicata e molto applaudita, si è svolta martedì mattina (2 gennaio), con la consegna della pergamena, ritirata da Tamotsu Nakajima, presidente dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai. L’illustre ospite, dopo aver ringraziato tutti per la significativa sensibilità dell’atto istituzionale, ha dato lettura della lettera di ringraziamento del Maestro Ikeda.

Il sindaco Salvatore Cosma ha ricordato l’iter procedurale, iniziato il 12 luglio scorso, su proposta della prof.ssa Elisabetta Salvatrice Boccardi e della dott.ssa Graziella Marino, entrambe tursitane, ed è proseguito subito dopo con la deliberazione della Giunta del 21 luglio, “ma successivamente è stato coinvolto anche il consiglio comunale”. Il primo cittadino ha concluso con la lettura del messaggio di gratitudine inviatagli da Ikeda.

In apertura della manifestazione Liliana Santamaria, ha delineato un articolato profilo dell’impegno mondiale del nuovo cittadino onorario, con la lettura della motivazione ufficiale del conferimento, il cui valore simbolico è stato condiviso dai sindaci Vincenzo Nicola Parisi e Raffaello Carmelo Ripoli, rispettivamente di Sant’Arcangelo (PZ) e di Scanzano Jonico. I due ospiti hanno invitato il comune di Tursi ad entrare nella Fondazione Città della Pace dei Bambini, istituzione che incide proprio nei due comuni lucani. Sollecitazione condivisa da Enzo Cursio, amministratore delegato della citata Fondazione Città della Pace, che è presieduta dal Premio Nobel per la Pace Betty Williams, la quale ha anche di recente ribadito la candidatura al Nobel per la Pace di Daisaku Ikeda (nato a Tokio nel 1928),tra i superstiti dell’orrore nucleare in patria, cittadino del mondo pluripremiato in ogni dove e indiscussa autorità morale.

Per la Regione Basilicata è intervenuto Aurelio Pace, consigliere e presidente della Commissione regionale dei Lucani nel Mondo, il quale si è augurato che “la stessa Regione, storicamente caratterizzata da azione di dialogo e tolleranza tra i popoli, si schieri a sostegno della candidatura al Nobel per la Pace di Daisaku Ikeda”.

Salvatore Verde

Tamotsu Nakajima, presidente dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai, legge la lettera del Maestro Ikeda; a lato: il sindaco Salvatore Cosma, il consigliere regionale Aurelio Pace e la funzionaria del comune Liliana Santamaria

Filosofo buddista ed educatore, oltre che prolifico scrittore e poeta, Daisaku Ikeda (che Wikipedia in modo erroneo dà per deceduto) è nato il 2 gennaio 1928 a Tokio,  ha scriito erronemanete. Presidente dell’organizzazione buddista  Soka Gakkai, dal 1960 al 1979, da tale anno è presidente onorario della Soka Gakkai Internazionale. Giovane antimilitarista e pacifista, dopo gli orrori della guerra abbracciò il Buddismo di Nichiren Daishonin, a seguito dell’incontro con Josei Toda. Il suo lungo viaggiare lo ha portato a dialogare con i grandi pensatori e politici del pianeta, i più importanti accademici e intellettuali, “costruttori di pace”, sostenendo tramite la SGI le attività delle Nazioni Unite, dando vita a una intensa e vasta attività editoriale sui temi della pace e della condizione umana. Un valore indiscusso, riconosciuto a livello internazionale da 770 cittadinanze onorarie, 364 onorificenze accademiche, 26 prestigiosi premi letterari, fino all’attuale candidatura al Nobel per la Pace.

s.v.

Fase della cerimonia: il sindaco Cosma consegna la pergamena ritirata per Ikeda da Tamotsu Nakajima, presidente dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai, tra gli applausi del sindaco di Scanzano Jonico Raffaello Carmelo Ripoli e di Sant’Arcangelo Vincenzo Nicola Parisi, con il consigliere regionale Pace.

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L’azienda Vinci di Tursi insignita del Premio Azienda Longeva https://www.tursitani.it/lazienda-vinci-tursi-insignita-del-premio-azienda-longeva/ https://www.tursitani.it/lazienda-vinci-tursi-insignita-del-premio-azienda-longeva/#respond Mon, 11 Dec 2017 08:30:14 +0000 https://www.tursitani.it/?p=2129 Camera di commercio di Matera Consegnati i riconoscimenti Premio Azienda longeva   Riconoscimento alla cultura del lavoro, il premio Azienda longeva è stato consegnato a 9 imprese del materano.   Dai registri camerali risulta che la più longeva è iscritta dal 1928. Da allora, di padre in figlio fino al nipote che porta il nome […]

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Camera di commercio di Matera
Consegnati i riconoscimenti
Premio Azienda longeva
 
Riconoscimento alla cultura del lavoro, il premio Azienda longeva è stato consegnato a 9 imprese del materano.
 
Dai registri camerali risulta che la più longeva è iscritta dal 1928. Da allora, di padre in figlio fino al nipote che porta il nome del nonno Domenico Vinci, l’azienda che commercia in calzature a Tursi ha proseguito la sua attività. Giovedì sera, alla Camera di commercio di Matera, quest’impresa con altre otto è stata insignita del Premio Azienda longeva.
Il riconoscimento è stato assegnato a nove imprese che vantano tradizione e longevità: fra i requisiti l’essere registrate come attive nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Matera da non meno di 50 anni
Il premio sarà assegnato a quattro aziende di Matera, due di Irsina, una di Tursi, una di Bernalda e una di Irsina. Tutte piccole e medie imprese che da tradizioni artigiane hanno costruito nel tempo e con l’ingresso delle nuove generazioni solide realtà, come nel caso della ditta di produzione di ricambi e componenti per automobili di Matera che dal padre Eustachio Braia oggi è gestita dai tre figli. Cinquant’anni di attività li hanno raggiunti anche due imprese che operano nel settore trasporti a Irsina e a Bernalda, una ditta che commercia in mobili di legno e un’impresa di impiantistica di Matera e cinque imprese del settore commercio con sede a Irsina, Matera, Pisticci e Tursi.
“Tutte queste aziende rappresentano uno spaccato del tessuto economico del materano – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli – il Premio Azienda Longeva è un riconoscimento alla cultura del lavoro, all’impegno di quegli imprenditori che hanno saputo reggere alle sfide del mercato, ai cambiamenti che in 50 anni e più di attività hanno dovuto operare nelle loro aziende per mantenerle attive e competitive anche in un contesto di grave crisi economica”.
“Questo riconoscimento è un ringraziamento al vostro lavoro – è intervenuto il segretario generale della Camera di Commercio Luigi Boldrin – se l’ente camerale può svolgere la sua missione è perché esistono le vostre e tante altre aziende che rendono viva l’economia di questa provincia”.
A consegnare i premi sono il presidente Angelo Tortorelli, il vice presidente Gerarda Bonelli, il segretario generale Luigi Boldrin e i consiglieri della Camera di Commercio di Matera. A riceverli sono stati: gli imprenditoriEustachio Braia di Brecav, Giovanni Colacicco di Colacicco Legno, Alessandro Nicoletti e il commerciante Emanuele Di Bitonto di Matera; la commerciante Maria Altieri e Leonardo Smaldone di Autolinee Smaldone di Irsina; Leonardo Chiruzzi dell’omonima impresa di autolinee di Bernalda; la farmacista Renata Anna Maria Coniglio di Pisticci e il commerciante  Domenico Vinci di Tursi.
La cerimonia di consegna ha visto la partecipazione dei premiati e delle loro famiglie, figli e nipoti che proseguono le attività. Nel corso della serata, sono stati consegnati anche i Premi Mirabilia ArtinArt. Presente in sala solo il primo classificato, sia nella fase provinciale a Matera sia alla competizione nazionale a Verona: l’artigiano del legno Luca Colacicco ha ricevuto il premio dal presidente Tortorelli e dal segretario generale Boldrin.
Il presidente della Camera di commercio ha anche voluto consegnare due attestati: a Vittorio Balenzano “per la vicinanza all’ente camerale dimostrata con il suo lavoro prestato con dedizione e professionalità” e a EmanueleCuscianna che solo poche settimane prima del band Azienda longeva aveva cessato la sua attività di barbiere a Matera.

Matera, 8 dicembre 2017

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“Padre Andrea Picolla (1666-1730), Servo di Dio, a Tursi” il monologo di Salvatore Verde, lunedì 8 agosto, ore 21, Pizzo delle Monachelle, nel rione S. Filippo Neri di Tursi https://www.tursitani.it/padre-andrea-picolla-1666-1730-servo-dio-tursi-monologo-salvatore-verde-lunedi-8-agosto-ore-21-pizzo-delle-monachelle-nel-rione-s-filippo-neri-tursi/ https://www.tursitani.it/padre-andrea-picolla-1666-1730-servo-dio-tursi-monologo-salvatore-verde-lunedi-8-agosto-ore-21-pizzo-delle-monachelle-nel-rione-s-filippo-neri-tursi/#respond Wed, 09 Aug 2017 21:13:17 +0000 https://www.tursitani.it/?p=1970 Ritorna l’incontro con la storia di Tursi, organizzato dall’associazione culturale Radici Motrici. Per il secondo anno, il maestro e giornalista Salvatore Verde, considerato oggi il maggior storico locale,  racconterà persone ed eventi storici tursitani, attraverso le famiglie e i personaggi importanti, pur se ancora poco noti. Quest’anno si rievoca la vita del religioso della Congregazione […]

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Locandina evento p Andrea Picolla

Ritorna l’incontro con la storia di Tursi, organizzato dall’associazione culturale Radici Motrici. Per il secondo anno, il maestro e giornalista Salvatore Verde, considerato oggi il maggior storico locale,  racconterà persone ed eventi storici tursitani, attraverso le famiglie e i personaggi importanti, pur se ancora poco noti. Quest’anno si rievoca la vita del religioso della Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri, Padre Andrea Picolla (1666-1730), Servo di Dio, tra i secoli XVII-XVIII, morto a 64 anni in odor di santità.

La sua vita è stata narrata da padre Francisco Maria Sabarese, della stessa Congregazione, attraverso il testo agiografico, scritto in latino nel 1732, e tradotto in italiano dal prof. Michele Crispino, di Colobraro, negli anni ottanta del Novecento. Introduzione dell’ing. Dino Romano, presidente dell’associazione che ha organizzato l’evento culturale con il gratuito patrocinio del Comune, che l’ha inserito nel cartellone estivo. Appuntamento alle ore 21 (martedì 8 agosto), al Pizzo delle Monachelle, nel centro storico di Tursi.

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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi aveva concesso il titolo onorifico di Città di Tursi. E’ doveroso ricordare anche questo suo legame con la nostra storia https://www.tursitani.it/presidente-della-repubblica-carlo-azeglio-ciampi-concesso-titolo-onorifico-citta-tursi-anche-suo-legame-la-nostra-storia-ed-doveroso-ricordarlo/ https://www.tursitani.it/presidente-della-repubblica-carlo-azeglio-ciampi-concesso-titolo-onorifico-citta-tursi-anche-suo-legame-la-nostra-storia-ed-doveroso-ricordarlo/#respond Sat, 17 Sep 2016 16:07:47 +0000 https://www.tursitani.it/?p=1460 La morte del senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi (Livorno, 9 dicembre 1920 – Roma 16 settembre 2016), riporta alla memoria eventi tursitani di dieci anni addietro. Ciampi è stato un grande italiano: partigiano ed economista,  banchiere e Governatore della Banca d’Italia (dal 1979 al 1993, politico e più volte ministro, e poi presidente del […]

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Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi

La morte del senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi (Livorno, 9 dicembre 1920 – Roma 16 settembre 2016), riporta alla memoria eventi tursitani di dieci anni addietro. Ciampi è stato un grande italiano: partigiano ed economista,  banchiere e Governatore della Banca d’Italia (dal 1979 al 1993, politico e più volte ministro, e poi presidente del Consiglio dei ministri (1993-94) e decimo Presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006 (primo presidente del Consiglio e primo capo dello Stato non parlamentare nella storia della Repubblica).

Sabato e domenica la camera ardente al Senato, i funerali lunedì 19 settembre e in tale giornata sarà lutto nazionale (con l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutto il Paese). Per Tursi ebbe un’attenzione straordinaria, con un gesto di assoluto valore simbolico e storico, quando decise di insignire il Comune del titolo onorifico di Città. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, prima della scadenza del suo mandato, firmò il 4 maggio 2006 il Decreto (la formale notifica del Prefetto Garufi di Matera, con la quale si informò l’allora sindaco Salvatore Caputo dell’accettazione della richiesta, arrivò agli inizi di giugno). A distanza di soli tre mesi circa dal deliberato, adottato all’unanimità dai 14 consiglieri comunali presenti (due gli assenti) nella seduta del 30 gennaio 2006, vista la documentazione allegata e visto il parere favorevole del 18 febbraio espresso dal Prefetto di Matera, su proposta del Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, il Presidente Ciampi accolse l’istanza e decretò la concessione onorifica.

Come segno di gratitudine al Presidente Ciampi, ma anche per una comparazione della lettura delle vicende locali nel tempo, riproponiamo il testo della delibera n. 2, prot. 1778, per il “Riconoscimento del Titolo di ‘Città’ al Comune di Tursi, richiesta ai sensi dell’art. 18 del D.L.vo n. 18/08/2000 n. 267 Tuel”, già pubblicato integralmente sul bimestrale TURSITANI, n.2 (12) Mar-Apr 2006.

Tursi merita il titolo di Città,  lo chiede il Consiglio comunale all’unanimità

E’ stata adottata all’unanimità, dai 14 consiglieri comunali presenti (solo due gli assenti) nella seduta del 30 gennaio 2006, la delibera n. 2, prot. 1778, per il “Riconoscimento del Titolo di ‘Città’ al Comune di Tursi. Richiesta ai sensi dell’art. 18 del D.L.vo n. 18/08/2000 n. 267 Tuel”. Ha partecipato alla seduta il Segretario dott.sa  Elisa Bianco. IL  Consiglio Comunale ha ascoltato ed approvato l’ampia ed esauriente  relazione (che segue) del Sindaco Presidente, che,  per chiarezza e ricchezza di motivazioni, giustifica l’aspettativa per l’ottenimento del titolo e offre ai cittadini di Tursi l’opportunità di conoscere con orgoglio la storia del proprio paese, ritenuto che da essa risultano i titoli per inoltrare la richiesta al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed al Ministro dell’Interno Pisanu per la concessione al Comune di Tursi del titolo di “Città”, dichiarando la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 134, 4° c.  Tuel/2000.

 <<Sono molte, importanti ed autorevoli le ragioni  che motivano la nostra richiesta, con fondamento storico e rilevanza attuale. Tursi fu già Capitale del tema di Lucania dei Bizantini (accanto al tema di Longobardia e di Calabria, tutti nel Catepanato d’Italia), intorno all’anno Mille, e successivamente già titolare della denominazione “Città di Tursi” dal 1546 al 1870 circa, quando le fu riconosciuto e assegnato dalla Chiesa di Roma e dalle alterne dominazione che si susseguirono  nel tempo, essendo stato tra i centri più popolati dell’intera regione (oggi poco meno di seimila gli abitanti), con un suo ceto nobiliare ed un’attività socio-culturale e religiosa di primaria significanza.

L’attuale importanza deriva dall’essere il territorio di Tursi sede di Diocesi millenaria (secondo la tradizione religiosa, addirittura risalente agli albori della cristianità con la predicazione di San Pietro nell’itinerario verso Roma o di San Paolo durante lo spostamento a Taranto; la documentazione certa è dall’anno 968, nella “Legazione di Liutprando”, vescovo di Cremona, mentre, nel 1092, il colle di Anglona fu visitato da papa Urbano II). L’allora Diocesi di Anglona fu traslata nel centro urbano nel 1546, assumendo così la denominazione di AnglonaTursi, che ha mantenuto fino al 1976, quando furono regionalizzati i confini e assunse il nome di Diocesi di Tursi-Lagonegro. Anche oggi, pur avendo rinunciato ai comuni calabresi, è tra le più grandi d’Italia per estensione (dal mar Jonio al Tirreno, includendo 39 comuni e 140.000 abitanti).

Inoltre,  hanno sede tursitana la Comunità montana Basso Sinni (che comprende anche i comuni di Colobraro, Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano, Valsinni), il Distretto Notarile e il Distretto Sanitario della Asl 5 di Montalbano jonico, oltre alla Caserma dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato,del  Nucleo della Polizia ittico-venatoria della Provincia di Matera e del servizio di soccorso“118”.

Circa mille studenti, alcune centinaia provengono dal circondario, frequentano ogni giorno le scuole tursitane (dell’infanzia, Primaria, Secondaria di I°  Grado, Istituto tecnico commerciale e per geometri e tecnici del turismo, Ageforma provinciale di formazione professionale).

Per il rilievo spettante ai monumenti storici, emerge non solo tra esperti, artisti e studiosi, il Santuario di Santa Maria d’Anglona (XI secolo), monumento nazionale dal 1931 e poi Pontificia Basilica Minore dal 1999, per volontà di papa Giovanni Paolo II, da anni ormai all’attenzione della convegnistica accademica mondiale, oltre che primario centro spirituale diocesano, tra i maggiori in Lucania e nel Sud. E’ stata meta di transito dei grandi viaggiatori inglesi, francesi e tedeschi del 1700-1900. Dal 1991 è anche monumento nazionale il complesso conventuale di San Francesco (XV sec), già dei Frati Minori Osservanti, in fase di recupero e ristrutturazione.

Nella chiesa di Santa Maria Maggiore della Rabatana, sono collocati da sempre un trittico della Scuola Napoletana di Giotto (XIV sec), una cripta interamente affrescata ed un presepe in pietra, entrambi realizzati nel periodo 1547-50 dal noto maestro scultore Altobello Persio e dal pittore Giovanni Todisco (o Giovanni Sabatani).

Vanno doverosamente citate le chiese esistenti: San Michele, San Filippo Neri, Madonna delle Grazie, Cattedrale dell’Annunziata, l’ex convento di San Rocco (oggi sede della Comunità terapeutica Exodus di don Antonio Mazzi), ma una menzione andrebbe anche alle varie cappelle private, senza obliare i palazzi e le masserie delle famiglie Brancalasso e Donnaperna, sparsi anche nel vasto territorio, ed i riferimenti ai caseggiati e ruderi dei Latronico, Doria, Sanseverino, Ginnari-Satriani, Lauria, Laguardia, Ferrara, Ranù, Camerino e di numerose altre famiglie nobili, gentilizie e altolocate.

Certamente legata alla nostra contemporaneità è la vita del poeta Albino Pierro (1916-1995), grandissimo autore in dialetto tursitano, ma ormai tradotto in circa 40 lingue, già candidato più volte ufficialmente al premio Nobel negli anni Ottanta-Novanta del Novecento. Vincitore del Premio Nazionale “Carducci”, nel 1992 gli fu conferita la laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Basilicata.

Altri illustri cittadini sono nati a Tursi: Manlio Capitolo (1902-1954), già presidente del Tribunale di Venezia e poi del Tribunale di Roma, e Andrea Ferrara (1882-1954), primo presidente della Suprema Corte di Cassazione, entrambi finissimi giuristi; la prof.ssa Carmela Ayr(1873-1957), poetessa, studiosa di Filosofia, Pedagogia e Letteratura, autrice di oltre trenta pubblicazioni, tra le poche donne italiane laureate (nel 1900 erano appena 270 in totale); l’avvocato Luigi Ettore Cucari (1868-1939), consigliere e presidente del Consiglio Provinciale di Basilicata (1913-16); il poeta Vincenzo Cristiano (1865-1952); Giovanni Battista Domenico Giustiniano Ayr (1841-1895), medico e scienziato (Medaglia d’Oro dell’Università di Napoli per la ricerca); Laura Beatrice Oliva (1821-1869), poetessa, moglie di Pasquale Stanislao Mancini; Domenico Simeone Oliva (1783-1842), accademico, letterato e traduttore, protetto dalla Duchessa d’Orleans, poi regina di Francia; Antonio Nigro (1764-1854), medico e archeologo; il “Venerabile Servo di Dio”, padre Andrea Picolla (1666-1730); Giulio Antonio Brancalasso (1570-1620?), Precettore alla Corte di Emanuele di Savoia, filosofo e poeta (“Labirinto di Corte”, è in spagnolo), e Francesco Brancalasso (1594-1656), autore tra l’altro del poema “La Betulla Liberata” (entrambi inseriti nel Dizionario biografico degli italiani della Treccani).

Tra i contemporanei viventi, sono da ricordare: l’arcivescovo di Pescara-Penne Francescantonio Cuccarese (1930,  il maestro di musica e compositore Carmelo Antonio Bruno (1939) e il regista teatrale e docente universitario Corrado Veneziano (1958), tra i massimi esperti italiani di dizione, tutti “Cittadini Benemeriti”; il pittore Luigi Caldararo (1942), l’artista-pittore Vincenzo D’Acunzo (1950), la poetessa e scrittrice Rosa Maria Fusco (1953) e il designer Vincenzo Missanelli (1954).Sono nostri cittadini onorari: i fratelli Anthony Buba, notevole documentarista, e Pasquale Buba, tecnico del montaggio a Hollywood, affermati cineasti italoamericani; Rocco Brancati, giornalista Rai; il prof. Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei; il Cardinale Michele Giordano.

Notevole anche la pubblicistica periodica locale, avviata nell’Ottocento con “La Stella di Anglona”, sviluppata da “L’Orfanello di San Rocco” negli anni Cinquanta del Novecento e proseguita con “Il Dialogo”, tutte iniziative promosse e curate dalla Curia Vescovile, mentre il bimestrale “Tursitani” è un’iniziativa editoriale sostenuta dal Comune dal 2004.

Da sempre legato all’economia e alla secolare produzione agricola e agrumicola in particolare, Tursi deve la certa notorietà conclamata all’importazione araba di arance (IX sec.), poi consolidatasi nella specialistica produzione e commercializzazione a livello nazionale. Solo nel territorio tursitano si è registrata la  mutazione genetica vegetale dell’arancio “Staccio”, riconosciuta ufficialmente in Agronomia, e del tipico Percoco settembrino, anche con la variante “Percoco Cuccarese”, titolare di brevetto italiano ed europeo, frutti di nicchia noti ormai in tutto il mondo.

Bisogna infine, ma non da ultimo, riaffermare l’importanza attribuita, già in epoca pre-romana, al sito naturale collinare (archeologi e studiosi collocano unanimemente la battaglia di Pirro e dei Romani a ridosso del colle di Anglona), sul quale i Goti nel IV sec. vi edificarono un castello (oggi è visibile solo un torrione circolare, da dove si dominano le vallate fluviali dell’Agri e del Sinni).

Proprio lì intorno, in un territorio di aspra bellezza e ammirato da un turismo crescente anche di stranieri, è sorta la Rabatana, l’antico e famoso borgo di consolidata caratterizzazione arabo-saracena, fortificato e inespugnabile, ancora oggi con il suo intramontabile fascino, più unico che raro, e con gli strapiombi di roccia arenaria, vertiginosi e inaccessibili.

Da questo excursus si evincono quei titoli che consentono di avanzare al sig. Presidente della Repubblica e al sig. Ministro dell’Interno l’istanza intesa ad ottenere la concessione del titolo di “Città” al Comune di Tursi.>>

Stemma della Città di Tursi

Stemma della Città di Tursi

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Mons. Orofino decreta nuovi trasferimenti e nomine nella Diocesi di Tursi-Lagonegro https://www.tursitani.it/mons-orofino-decreta-nuovi-trasferimenti-nomine-nella-diocesi-tursi-lagonegro/ https://www.tursitani.it/mons-orofino-decreta-nuovi-trasferimenti-nomine-nella-diocesi-tursi-lagonegro/#respond Wed, 03 Aug 2016 13:36:37 +0000 https://www.tursitani.it/?p=1278 Con Decreto vescovile del 25 luglio 2016, festa di San Giacomo maggiore apostolo, mons. Vincenzo Carmine Orofino, nuovo vescovo di Tursi-Lagonegro, ha disposto numerosi trasferimenti e nomine nell’ambito diocesano. “Le motivazioni della rimodulazione della presenza sacerdotale – scrive Mons. Orofino ai sacerdoti- sono di ordine spiccatamente pastorale, volendo conseguire esclusivamente il bene spirituale delle persone […]

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Mons. Vincenzo carmine Orofino, vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro

Mons. Vincenzo carmine Orofino, vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro

Con Decreto vescovile del 25 luglio 2016, festa di San Giacomo maggiore apostolo, mons. Vincenzo Carmine Orofino, nuovo vescovo di Tursi-Lagonegro, ha disposto numerosi trasferimenti e nomine nell’ambito diocesano. “Le motivazioni della rimodulazione della presenza sacerdotale – scrive Mons. Orofino ai sacerdoti- sono di ordine spiccatamente pastorale, volendo conseguire esclusivamente il bene spirituale delle persone (sacerdoti e fedeli laici), tenendo conto delle situazioni concrete di alcune comunità parrocchiali (Viggianello che è rimasta vacante per l’elezione di Mons. Sirufo alla guida dell’Arcidiocesi di Acerenza; il compimento del settantacinquesimo anno per quattro parroci) e degli obiettivi previsti per il futuro della nostra azione ecclesiale. Mi auguro – aggiunge il Vescovo nella lettera  che questa nuova “configurazione”, che prevede nei paesi con più parrocchie l’unità pastorale e in alcuni anche la comunità sacerdotale (Lagonegro, Maratea, Sant’Arcangelo, Policoro…), possa facilitare la nostra missione e permetterci di raggiungere i traguardi sperati”. Ventidue i comuni e poco meno di quaranta i sacerdoti interessati.

– Latronico, Agromonte Magnano, parrocchia “Sant’Antonio di Padova”,  e Agromonte Mileo, parrocchia “S. Maria del Perpetuo Soccorso”: sac. Agostino MOSCA, parroco.

– Calvera, parrocchie “Madonna del Carmine” e “San Gaetano“: sac. Giuseppe ADDOLORATO, Parroco.

– Castelluccio Inferiore, parrocchia “San Nicola di Mira“: sac. Paolo TORINO, parroco.

– Fardella, parrocchia “Sant’Antonio di Padova”: sac. Antonio APPELLA, parroco.

– Lagonegro, parrocchia concattedrale “San Nicola di Bari“: mons. Cesare LAURIA, parroco, e sac. Mario RADESCA, vicario parrocchiale.

– Lauria, parrocchia del rione superiore, “San Nicola di Bari“: sac. Tiziano CANTISANI, vicario parrocchiale.

– Maratea, parrocchia “Santa Maria Maggiore“: sac. Donato PARTEPILO, parroco moderatore, e sac. Luigi TUZIO, in solidum parroco; parrocchia “Santa Maria di Porto Salvo“: sac. Donato PARTEPILO, parroco moderatore, e sac. Biagio GIOVINAZZO, in solidum parroco; Acquafredda, parrocchia “Immacolata“: sac. Donato PARTEPILO, parroco, sac. Bento LUKUNDE, vicario parrocchiale; parrocchia Basilica di “San Biagio“: sac. Donato PARTEPILO, parroco.

– Moliterno, parrocchia “Santa Maria Assunta“: sac. Enio Mario DE MARE, parroco;  parrocchia “Madonna del Carmine“: sac. Enio Mario DE MARE, parroco.

– Policoro, parrocchia “Buon Pastore“: sac. Giuseppe GAZZANEO, parroco; parrocchia “San Francesco d’Assisi“: sac. Nicola  MODARELLI, parroco; presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II“: mons. Salvatore DE PIZZO, cappellano.

– Rotondella, parrocchie “Santa Maria delle Grazie” e “Sant’Antonio di Padova“: sac. Maurizio GIANNELLA, amministratore parrocchiale.

– San Chirico Raparo, parrocchie “Maria SS. della Natività” e “SS. Ap. Pietro e Paolo“: sac. Antonio CAPUTO, parroco.

– San Costantino di Rivello, Parrocchia “San Giuseppe“: sac. Mario TEMPONE, parroco

– San Giorgio Lucano, parrocchia “San Francesco d’Assisi“: sac. Cesare SILVESTRE, parroco; Santuario di “Santa Maria degli Angeli“: mons. Rocco NATALE, rettore.

– San Martino D’agri, parrocchie “San Lorenzo Martire” e “San Pietro Ap.“: sac. Antonio CAPUTO, parroco.

– San Severino Lucano, parrocchie “Maria SS. degli Angeli“, “B.V. Maria dell’Abbondanza” di Mezzana e “Maria SS. del Carmine” di Villaneto: sac. Antonio ZACCARA, amministratore parrocchiale.

– Sant’Arcangelo, Parrocchia “San Nicola di Bari“: sac. Adelmo IACOVINO, parroco, e sac. Antonio DONADIO, vicario parrocchiale; San Brancato di Sant’Arcangelo, parrocchia “San Giuseppe Operaio“: sac. Adelmo IACOVINO, parroco, e sac. Antonio DONADIO, vicario parrocchiale.

– Sarconi, parrocchia “S. Maria in Cielo Assunta“: sac. Domenico PETROCELLI, amministratore parrocchiale.

– Senise, parrocchia “Maria SS. della Visitazione” e “San Francesco d’Assisi“: sac. Nicola CAINO, vicario parrocchiale.

– Spinoso, parrocchia “Santa Maria Assunta“: sac. Antonio ALLEGRETTI, parroco.

– Teana, parrocchia “Maria SS. del Carmine“: sac. Antonio APPELLA, parroco.

– Tursi, Santuario Basilica “Maria SS. di Anglona“: sac. Gianluca BELLUSCI, rettore, e sac. Nicola MODARELLI, vice rettore; Panevino, “B. V. del Rosario”: sac. Gianluca BELLUSCI, parroco.

– Viggianello, parrocchie “Santa Caterina V. e M.” e “San Francesco di Paola”: sac. Saverio ZORZI, parroco; Pedali di Viggianello, parrocchia “B. V. Maria del Carmelo“: sac. Stefano MENDEZ, parroco.

Salvatore Verde

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Campagna di sensibilizzazione alla legalità all’Itset M. Capitolo di Tursi https://www.tursitani.it/campagna-sensibilizzazione-alla-legalita-allitset-m-capitolo-tursi/ https://www.tursitani.it/campagna-sensibilizzazione-alla-legalita-allitset-m-capitolo-tursi/#respond Thu, 26 May 2016 03:41:25 +0000 https://www.tursitani.it/?p=1056 Si è tenuta mercoledì mattina  alle ore 11, nell’Auditorium dell’I.T.S.E.T. “M. Capitolo” di Tursi uno dei quattro incontri programmati per promuovere lo “sportello della legalità antiracket e antiusura”,   istituito dalla Camera di Commercio di Matera che si avvale dell’esperienza della Fondazione lucana antiusura Mons. Vincenzo Cavalla, dell’Associazione antiracket e antiusura Famiglia&Sussidiarietà e delle associazioni di […]

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I relatori del convegno nell'Istituto "Capitolo" di Tursi

I relatori del convegno nell’Istituto “Capitolo” di Tursi

Si è tenuta mercoledì mattina  alle ore 11, nell’Auditorium dell’I.T.S.E.T. “M. Capitolo” di Tursi uno dei quattro incontri programmati per promuovere lo “sportello della legalità antiracket e antiusura”,   istituito dalla Camera di Commercio di Matera che si avvale dell’esperienza della Fondazione lucana antiusura Mons. Vincenzo Cavalla, dell’Associazione antiracket e antiusura Famiglia&Sussidiarietà e delle associazioni di categoria (Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA), con lo scopo di contrastare la criminalità economica e aiutare le imprese a rischio di estorsione e usura a reinserirsi nell’attività produttiva.

Al convegno erano presenti la prof. Lucia Lombardi, dirigente scolastico dell’Istituto “M. Capitolo”, e il prof. Piero Santacesarea, docente di Diritto ed economia che ha coordinato i lavori; la dott.ssa Maria Gerarda Bonelli, membro del consiglio della Camera di Commercio, la dott.ssa Marina Festa dell’associazione Famiglia&Sussidiarietà, don Basilio Gavazzeni, presidente della Fondazione “Mons. Vincenzo Cavalla”.

La dirigente Lombardi, ha ripreso le parole di Antonino Caponnetto “La mafia teme la scuola più della giustizia, l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”, e sottolineato l’importanza che la Scuola, dalla Primaria fino alla Secondaria di Secondo grado, ha nell’educare i giovani alla legalità come mezzo di contrasto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata, utile alla diffusione di una cultura per costruire una cittadinanza consapevole.

La dott.ssa Bonelli ha sottolineato l’importanza delle Camere di Commercio nel creare attività che promuovono la legalità e con lo sportello l’obiettivo è l’ascolto di quelle imprese indebitate per  evitare loro di cadere nell’usura. Presso lo sportello, gli imprenditori in difficoltà, potranno ricevere consulenza, tutela, ascolto, aiuto, prevenzione e contrasto di usura e racket, con un invito esplicito “Alza la testa! Non sarai mai solo’’.

Presente tra il pubblico Angelo, Festa dell’Adiconsum Basilicata, che nel suo intervento cita le parole di Papa Francesco «L’estendersi della precarietà, del lavoro nero e del ricatto malavitoso fa sperimentare, soprattutto tra le giovani generazioni, che la mancanza di lavoro toglie dignità, impedisce la pienezza della vita umana e reclama una risposta sollecita e vigorosa», per sottolineare l’importanza della legalità anche nel lavoro.

Alcune ragazze dell’istituto hanno illustrato le società creditizie con i vari strumenti di credito per imprese e consumatori, il tasso usuraio ed il reato di usura.

Hanno concluso Marina Festa e don Basilio Gavazzeni, illustrando l’impegno, l’operato e l’esperienza dell’associazione Famiglia&Sussidiarietà e della Fondazione Mons. Cavalla a sostegno di famiglie ed imprese che in qualche modo si sono trovate coinvolte nelle maglie insidiose di persone e gruppi che delinquono, per avidità di denaro.

È stato distribuito ai presenti un opuscolo con tutte le informazioni utili sullo sportello per la legalità che contiene indicazioni per evitare l’usura e le otto regole antiracket.

Donato Fusco

Manifesto dello "Sportello Legalità"

Manifesto dello “Sportello Legalità”

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Sabato 30 gennaio e il 13 febbraio, dalle ore 17 alle ore 19, orientamento scolastico al “Manlio Capitolo” di Tursi https://www.tursitani.it/sabato-30-gennaio-e-il-13-febbraio-dalle-ore-17-alle-ore-19-orientamento-scolastico-al-manlio-capitolo-di-tursi/ https://www.tursitani.it/sabato-30-gennaio-e-il-13-febbraio-dalle-ore-17-alle-ore-19-orientamento-scolastico-al-manlio-capitolo-di-tursi/#respond Thu, 28 Jan 2016 17:09:45 +0000 https://www.tursitani.it/?p=827 Sabato 30 gennaio e il 13 febbraio, dalle ore 17 alle ore 19, orientamento scolastico al “Manlio Capitolo” di Tursi: “Scuola Aperta” ai genitori e agli alunni della terza classe della Scuola Secondaria di I Grado. Iscrizioni fino al 22/02/2016 Tempo di iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado, per il prossimo anno scolastico, […]

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Manifesto dell'ITCGT "M. Capitolo"

Sabato 30 gennaio e il 13 febbraio, dalle ore 17 alle ore 19, orientamento scolastico al “Manlio Capitolo” di Tursi: “Scuola Aperta” ai genitori e agli alunni della terza classe della Scuola Secondaria di I Grado. Iscrizioni fino al 22/02/2016

Tempo di iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado, per il prossimo anno scolastico, dal 22 gennaio al 22 febbraio. Opportunamente, come da tradizione, l’Istituto Tecnico Statale Economico e Tecnologico “Manlio Capitolo” di Tursi indice giornate di Open Day, per ricevere gli alunni delle terze classi delle numerose scuole Secondarie di 1° Grado del circondario. Il Dirigente scolastico, i docenti che curano l’attività di orientamento e gli stessi alunni accoglieranno i ragazzi interessati e i genitori.

L’Istituto “M. Capitolo” possiede quattro indirizzi e opera nell’area del Metapontino- Basso Sinni dal 1973, anno della sua nascita. Sulla base delle recenti direttive ministeriali e come impone l’odierno mercato del lavoro, vi si formano figure professionali con conoscenze aggiornate sia nel settore economico (è prevista la creazione di “Periti in Amministrazione Finanza e Marketing” e “Periti in Turismo”) sia nel settore tecnologico (“Tecnici esperti in Costruzioni, Ambiente e Territorio” e “Periti Informatici”, oltre al corse serale (per il settore economico e delle costruzioni), e offre un’opportunità straordinaria a quei lavoratori intenzionati ad approfondire le proprie conoscenze e competenze, conseguendo un titolo di studio che ne migliori la posizione lavorativa.

Da decenni che l’Istituto tursitano svolge la sua attività di formazione di tecnici qualificati, di figure professionali che si sono sempre distinte per le proprie capacità tecniche nei vari ambiti lavorativi. Quest’anno anche il sindaco è intervenuto personalmente per promuovere l’istituzione scolastica.

“I curricula proposti vogliono fornire agli allievi l’opportunità di divenire parte attiva delle politiche di sviluppo messe in atto dall’Unione Europea, coniugando gli studi teorici con i saperi operativi. Gli scenari occupazionali odierni richiedono operatori sempre più specializzati, con conoscenze declinabili mediante le nuove tecnologie informatiche, spendibili nelle presenti dinamiche di mercato – sintetizza la dirigente Lucia Lombardi -. Da qui l’obiettivo primario del nostro Istituto di assicurare ai propri iscritti strumenti culturali e professionali al passo con i tempi che ne facilitino l’inserimento nel mondo del lavoro”.

E Giovanni Gatto, docente referente per l’orientamento: “Si vogliono offrire agli alunni ed alle loro famiglie tutte le informazioni utili per compiere in modo consapevole la scelta della Scuola superiore di Secondo grado, che sia più consona agli interessi ed alle esigenze degli studenti”.

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Mostra a Palazzo Bastogi di Firenze: il maestro tursitano D’Acunzo tra i finalisti del “Premio Firenze” https://www.tursitani.it/mostra-a-palazzo-bastogi-di-firenze-il-maestro-tursitano-dacunzo-tra-i-finalisti-del-premio-firenze/ https://www.tursitani.it/mostra-a-palazzo-bastogi-di-firenze-il-maestro-tursitano-dacunzo-tra-i-finalisti-del-premio-firenze/#respond Mon, 25 Jan 2016 19:38:52 +0000 https://www.tursitani.it/?p=808 Giovedì 21 gennaio nella sala convegni del Consiglio regionale della Toscana, nel Palazzo Bastogi di Firenze, si è tenuta la cerimonia di apertura della mostra di pittura, grafica, scultura, fotografia e video dei finalisti della sezione Arti Visive del XXXIII Premio Firenze. Il Fiorino D’Oro è stato assegnato alla giapponese Miya Ozaki, per l’opera “Senso […]

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Maestro Vincenzo D'Acunzo

maestro Vincenzo D’Acunzo

Giovedì 21 gennaio nella sala convegni del Consiglio regionale della Toscana, nel Palazzo Bastogi di Firenze, si è tenuta la cerimonia di apertura della mostra di pittura, grafica, scultura, fotografia e video dei finalisti della sezione Arti Visive del XXXIII Premio Firenze. Il Fiorino D’Oro è stato assegnato alla giapponese Miya Ozaki, per l’opera “Senso d’acqua”. Tra gli oltre cento partecipanti, l’artista tursitano Vincenzo D’Acunzo ha ricevuto il diploma di “finalista” e il catalogo ufficiale delle arti visive dei partecipanti.

La cerimonia di apertura della mostra, con le opere dei finalisti, è stata presieduta e aperta dall’on. Marco Cellai, presidente del Centro culturale Firenze-Europa “Mario Conti”, che ha organizzato il premio con il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali, del Consorzio nazionale delle ricerche, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze oltre che della Regione Toscana e della Cassa di Risparmio di Firenze. Durante il vernissage è intervenuto anche Riccardo Saldarelli, presidente della commissione giudicatrice. La 32a edizione è stata inaugurata il 5 dicembre scorso, con una importante manifestazione nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, presieduta dal sindaco Nardella.

D’Acunzo, originario di Padula ma tursitano d’adozione, ha partecipato con un’opera inedita e con un nuovo stile artistico che rimanda in qualche modo alle sue origini. “Natura morta: composizione di scatole abitate” (in cinque parti) è ispirato al centro urbano di Policoro, di cui sono evidenti alcune parti di fabbricati moderni e caratteristici che rimandano “a un nuovo ciclo artistico, in cui cerco di rendere figurativamente ciò che in precedenza facevo con l’arte materica”.
La mostra di Palazzo Bastogi (in via Cavour 18) rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2016.

Donato Fusco

Natura morta: composizione di scatole abitate

Natura morta: composizione di scatole abitate

 

Note biografiche del maestro Vincenzo D’Acunzo

Nato a Padula (SA) nel 1950, vive e lavora a Tursi (MT). Ha allestito dal 1973 mostre personali e partecipato a manifestazioni artistiche, ricevendo lusinghieri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Dopo circa trent’anni dedicati alla ricerca, approda all’arte sacra e nel 2008, per la cattedrale dell’Annunziata della diocesi di Tursi-Lagonegro, esegue gli ovali dei quattro “Evangelisti” (utilizzati anche da mons. Belfio di Udine, per la copertina dei quattro testi di riflessioni evangeliche). Per il soffitto della stessa chiesa, nel dicembre 2010, ha dipinto “L’Incoronazione della Beata Vergine” (mt 4,05×2,53). Nello stesso anno ha svolto il Tour d’arte “Equilibrio sopra la follia” (durato circa sei mesi). Dal 2011 ha avviato collaborazioni con scrittori, saggisti e storici per illustrazioni e copertine di libri, operando con gli stessi autori un confronto tra letteratura e pittura. Nel 2013 con il polittico realizzato a forma di croce “Il Battesimo di Gesù” (cm 110 x cm 200) completa il lavoro artistico nella Cattedrale diocesana di Tursi. Sempre nel 2013 ha realizzato “Padula è Gerusalemme”, tre pannelli acrilico su tavola, per la chiesa dell’Annunziata di Padula. Nel 2014 realizza per la chiesa Buon Pastore di Policoro due grandi opere: “La Pentecoste” (pala d’altare cm 350 x 180) e “Giovanni l’Evangelista” (cm 160 x 110).

(d.f.)

 

 

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La Fidapa di Tursi e i talenti delle donne. https://www.tursitani.it/la-fidapa-di-tursi-e-i-talenti-delle-donne/ https://www.tursitani.it/la-fidapa-di-tursi-e-i-talenti-delle-donne/#respond Sat, 23 Jan 2016 12:11:11 +0000 https://www.tursitani.it/?p=786 “I talenti delle Donne a Tursi: risorse per lo sviluppo economico, sociale e culturale”, se ne discute questa sera, alle ore 17.00, nella sala convegni “Benedetto XVI” della parrocchia Cattedrale. Appuntamento organizzato dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) BPW-Italy, sezione di Tursi. Il tema, rientra nella programmazione nazionale per il biennio 2015/2017 e, […]

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locandina

locandina

“I talenti delle Donne a Tursi: risorse per lo sviluppo economico, sociale e culturale”, se ne discute questa sera, alle ore 17.00, nella sala convegni “Benedetto XVI” della parrocchia Cattedrale. Appuntamento organizzato dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) BPW-Italy, sezione di Tursi. Il tema, rientra nella programmazione nazionale per il biennio 2015/2017 e, come scrive la vicepresidente nazionale Caterina Mazzella, “offre un’ulteriore opportunità di confermare la capacità delle Donne di fare la vera differenza e di come sia possibile, per passione e per talento, creare momenti di eccellenza al femminile nei vari campi, malgrado tutti gli ostacoli legati all’universo Donna”.

In programma i saluti della prof.ssa Concetta Mormando, presidente della sezione Fidapa di Tursi, e del sindaco di Tursi Salvatore Cosma. Introduzione di Rosa Vulpio e conclusioni di Maria Antonietta Amoroso, rispettivamente vice-presidente e past-presidente del Distretto Sud-Est Fidapa.

La giornalista Rosita Stella Brienza coordinerà il dibattito, che vedrà protagoniste: Eufemia Ippolito, Past Presidente nazionale Fidapa BPW-Italy e rappresentante BPW International presso il Consiglio d’Europa; Graziella Marino, dirigente medico-chirurgo oncologo del Crob di Rionero in Vulture (PZ); Carmela Rabite, imprenditrice; Filomena Cuccarese, responsabile unità di ricerca e sviluppo project management di Openet Technologies SpA Matera; Vittoria Imperiale, imprenditrice agrotecnica; Silvia Barletta, cantante lirica e Ambasciatrice Unesco per la musica; e Maria Teresa Prinzo, restauratrice artigiana, autrice anche del piccolo omaggio che verrà consegnato al termine (con la pergamena) agli ospiti.

Donato Fusco

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Il nuovo anno e un bilancio di quello passato, con l’esame di coscienza della propria vita pubblica e privata https://www.tursitani.it/il-nuovo-anno-e-un-bilancio-di-quello-passato-con-lesame-di-coscienza-della-propria-vita-pubblica-e-privata/ https://www.tursitani.it/il-nuovo-anno-e-un-bilancio-di-quello-passato-con-lesame-di-coscienza-della-propria-vita-pubblica-e-privata/#respond Tue, 19 Jan 2016 07:56:13 +0000 https://www.tursitani.it/?p=778 Con l’Epifania sono trascorse le feste di Natale e di Capodanno, lasciandoci il ricordo del calore, della gioia e dell’affetto della famiglia riunita e la viva speranza di trascorrere felice il nuovo anno. La routine del susseguirsi degli anni scandisce lo scorrere del tempo e l’altalenarsi della vita. L’anno vecchio, ultimato il suo ciclo di […]

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Francesco D'Errico

Con l’Epifania sono trascorse le feste di Natale e di Capodanno, lasciandoci il ricordo del calore, della gioia e dell’affetto della famiglia riunita e la viva speranza di trascorrere felice il nuovo anno.
La routine del susseguirsi degli anni scandisce lo scorrere del tempo e l’altalenarsi della vita. L’anno vecchio, ultimato il suo ciclo di vita, è sceso dal palcoscenico e si è avviato al riposo eterno, accompagnato dal disprezzo generale, non avendo esaudito le aspettative della gente, stanca e sofferente di sopportare un malessere generale.
Il nuovo anno, giovane ed energico, è stato accolto e salutato con suoni, canti, balli, fuochi d’artificio e scorpacciata di libagioni, e con l’auspicio che sia migliore del precedente.
Anche il 2015 è stato un anno angoscioso, per una serie di tragedie umane, per la recessione economica, le sanguinose stragi terroristiche, con vittime innocenti, dolori e sofferenze, gli ingenti danni causati da piogge torrenziali, frane e alluvioni che hanno flagellato buona parte dell’Italia.
L’immagine del nostro caro Belpaese è stata deturpata da fatti incresciosi e dolorosi, di cronaca nera: agguati mortali da parte della criminalità organizzata, rapine e omicidi di donne, molte nell’ambito familiare e talvolta con l’eliminazione anche di figli minorenni e maggiorenni, e con i suicidi degli stessi assassini.
Altro fenomeno che ha allarmato l’opinione pubblica è stata la perdita di danaro, frutto di sacrifici e di lavoro, da parte di centinaia di risparmiatori, a causa di dissesti finanziari e presunte truffe di alcune banche. Uno di tali risparmiatori, un pensionato, a cui va il mio commosso pensiero, si è tolto la vita, affranto per aver perduto i suoi risparmi accumulati con sudore della fronte.
Con maggiore intensità è continuato il doloroso esodo di molti esseri umani, che hanno lasciato la loro terra natia, straziati dalla guerra, dalla fame e da ogni forma di violenza e d’ingiustizia, per andare alla ricerca di un luogo migliore. Molti di loro, compresi parecchi bambini, sono finiti in fondo al mare. Le magre condizioni economiche delle persone povere sussistono ancora, come durano tuttora la disoccupazione, con lievissimo miglioramento, le tasse sproporzionate e l’aumento del costo della vita.
La povertà e la disoccupazione costituiscono una vera piaga sociale. La mancanza di lavoro e di guadagno è una grande offesa alla dignità umana e costituisce una spinta a delinquere, per procurarsi il danaro. L’aspetto morale del paese è stato oscurato da gravi episodi di corruzione e di altri fatti illeciti nell’ambito della pubblica amministrazione, per avidità e disonestà di coloro che avevano il dovere di difendere l’onore e gli interessi dello Stato.
Il 2016 sembra si sia avviato all’insegna di rinnovate attese, nel silenzio contrapposto al rumore, vivendo il passaggio dall’anno vecchio al nuovo come un ulteriore passo avanti verso una meta di speranze e di felicità. Ma per raccogliere frutti, l’uomo deve cambiare modo di vivere, ordinando la propria coscienza, fare il bilancio della propria vita e del suo operato, impegnarsi a non errare nel futuro, a svolgere i propri doveri con onestà, responsabilità e capacità.
Occorre saldare i debiti morali e materiali e chiedere perdono a Dio dei propri peccati, convivere pacificamente, rispettare la libertà, i diritti e la dignità altrui, aborrire qualsiasi tipo di violenza, soprusi ed intrallazzi, contribuire ciascuno, quale che sia il proprio ruolo, al bene comune.
Particolare impegno viene richiesto alla classe politica, che ha la responsabilità del governo e dell’amministrazione pubblica, di operare attivamente per uscire dalla crisi economica e sollevare le condizioni di vita della gente bisognosa e sfortunata. Soprattutto, vanno difesi e diffusi i buoni modelli, con trasparenza, legalità, amor patrio, serietà e dinamismo costruttivo.
Educare la moderna società al rispetto della natura e dei valori morali, religiosi, civili e della famiglia, trasmessici dai nostri antenati e genitori, e andare incontro a ogni uomo con lo spirito samaritano. Tenere presente che l’impegno, la buona volontà, i buoni esempi, le azioni solidali e la parola affettuosa producono buoni frutti, effetti positivi che smorzano le spigolosità e rendono meno pungenti e amare le spine della vita.
Oltre ai buoni sentimenti, sono necessari fatti concreti e il comune sforzo per risolvere i vari problemi. Per giustizia e umanità si devono accorciare le distanze economiche fra ricchi e poveri. I ricchi sguazzano nell’agiatezza e i poveri soffrono nella miseria. Non è corretto che certi personaggi fortunati percepiscano stipendi o pensioni d’oro, mentre numerose persone vivono disagiatamente per l’insufficiente reddito.
E’ giusto che chi ha maggiore responsabilità e doveri importanti nella pubblica e privata amministrazione ed ha fatto sacrifici per realizzarsi, debba avere un guadagno superiore di coloro che svolgono normale attività lavorativa, ma la differenza dei benefici economici e di altro genere tra le varie categorie sociali è davvero sproporzionata. È necessario equilibrare la vita pubblica e privata ed utilizzare le risorse dello Stato per il benessere di tutti i cittadini.

Con l’aiuto di Dio e con il buon senso comune, viviamo il 2016 con fiducia, augurando che sia portatore di pace, amore, giustizia e di progresso universale.

Francesco D’Errico

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