Arte – Tursitani.it – News https://www.tursitani.it Mon, 21 May 2018 17:53:43 +0000 it-IT hourly 1 D’Acunzo ritrae Mons. Orofino. Martedì 15 maggio, nella Cattedrale di Tursi, esposta l’opera che ritrae il vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro https://www.tursitani.it/dacunzo-ritrae-mons-orofino-martedi-15-maggio-nella-cattedrale-di-tursi-esposta-lopera-che-ritrae-il-vescovo-della-diocesi-di-tursi-lagonegro/ https://www.tursitani.it/dacunzo-ritrae-mons-orofino-martedi-15-maggio-nella-cattedrale-di-tursi-esposta-lopera-che-ritrae-il-vescovo-della-diocesi-di-tursi-lagonegro/#respond Mon, 21 May 2018 17:53:43 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2387 TURSI – Arte, religione e fede hanno ispirato il ritratto di Mons. Vincenzo Carmine Orofino, realizzato dall’artista Vincenzo D’Acunzo e donato dalla comunità tursitana al vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, in occasione del 14° anniversario della sua ordinazione Episcopale, avvenuta il 15 maggio 2004. L’omaggio è stato presentato la sera di martedì 15 maggio, appunto, […]

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Il ritratto

TURSI – Arte, religione e fede hanno ispirato il ritratto di Mons. Vincenzo Carmine Orofino, realizzato dall’artista Vincenzo D’Acunzo e donato dalla comunità tursitana al vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, in occasione del 14° anniversario della sua ordinazione Episcopale, avvenuta il 15 maggio 2004. L’omaggio è stato presentato la sera di martedì 15 maggio, appunto, nella cattedrale diocesana dell’Annunziata di Tursi, al termine della messa vespertina presieduta dal Vescovo e concelebrata dal parroco don Battista Di Santo e don Giovanni Lippolis, con l’animazione liturgica del Coro della Parrocchia diretto dal maestro Diego Di Noia. Tra apprezzamenti, curiosità e applausi, il quadro è stato svelato e offerto alla visione dei fedeli che hanno potuto così ammirare l’opera compiuta dal maestro D’Acunzo per il vescovo della Diocesi dei due mari. L’artista ha raffigurato  Mons. Orofino proprio nel giorno della sua consacrazione.

Mons Orofino e il ritratto

L’opera, di medie dimensioni (cm 50 x cm 70), è stata eseguita in acrilico su MdS, un materiale sintetico pressato dello spessore di 12 mm che D’Acunzo, poliedrico artista nato a Padula ma tursitano d’adozione, utilizza in sostituzione della tavole. In primo piano si apprezza Mons. Orofino e, alle sue spalle, l’alba, che vuole essere un chiaro rimando alla simbologia di una nuova vita, appunto quella episcopale, che nasce dal Santuario della Madonna del Pollino, a sua volta un  omaggio forte e tenero alla terra di origine, San Severino Lucano, che ha dato i natali al prelato. Inoltre, si notano i pini loricati che svettano e caratterizzano i boschi del Pollino, mentre l’alba si sviluppa con un cielo dai colori brillanti e variegati, illuminando da un lato la piana antistante il Santuario, meta sicura sotto il manto protettivo della Madonna, e dall’altro una zona di dirupi, a significare le immancabili difficoltà che il nuovo impegno ecclesiastico comporta. Mons. Orofino, già vescovo di Tricarico dal 2004, è arrivato il 25 giugno 2016 a Tursi, dove è stato accolto calorosamente da una moltitudine di fedeli, assieme alle autorità civili e religiose, presenti anche alla suggestiva celebrazione nella centrale piazza Maria SS. di Anglona.

Ma il ritratto e la circostanza religiosa si ricollegano anche a una consolidata tradizione storica di vescovi e artisti nella millenaria  diocesi di Anglona (dal 1546 Anglona-Tursi, ma dal 1976  ha assunto la nuova e attuale denominazione su base regionale), quando l’opera d’arte non era ancora nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Dunque, prima che la fotografia ne soppiantasse la funzione: immortalare il capo della Chiesa locale e la massima autorità morale e spirituale e rendere concreta e popolare,  e talvolta itinerante, la conoscenza e assimilazione del binomio nome-immagine del vescovo. Con il quadro-ritratto si tenta oggi, forse, di ritrovare il segno distintivo di quell’aura perduta della unicità.

L’artista Vincenzo D’Acunzo

 

Note biografiche del maestro Vincenzo D’Acunzo

Nato a Padula (SA) nel 1950, vive e lavora a Tursi (MT). Ha allestito dal 1973 mostre personali e partecipato a manifestazioni artistiche, ricevendo lusinghieri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Dopo circa trent’anni dedicati alla ricerca, approda all’arte sacra e nel 2008, per la cattedrale  diocesana dell’Annunziata di Tursi esegue gli ovali dei quattro “Evangelisti” (utilizzati anche da mons. Belfio di Udine, per la copertina dei quattro testi di riflessioni evangeliche). Per il soffitto della stessa chiesa, nel dicembre 2010, ha dipinto “L’Incoronazione della Beata Vergine” (mt 4,05×2,53), e nello stesso anno ha svolto il Tour d’arte “Equilibrio sopra la follia” (durato circa sei mesi). Dal 2011 ha avviato collaborazioni con scrittori, saggisti e storici per illustrazioni e copertine di libri, operando con gli stessi autori un confronto tra letteratura e pittura. Nel 2013, con il polittico realizzato a forma di croce “Il Battesimo di Gesù” (cm 110 x cm 200), completa il lavoro artistico nella Cattedrale di Tursi. Sempre nel 2013 ha realizzato “Padula è Gerusalemme”, tre pannelli acrilico su tavola, per la chiesa dell’Annunziata di Padula. Nel 2014, altre due grandi opere per la chiesa Buon Pastore di Policoro: “La Pentecoste” (pala d’altare cm 350 x 180) e “Giovanni l’Evangelista” (cm 160 x 110). Nel 2015 è tra i 15 finalisti del “XXXIII Premio Firenze 2015”, con “Natura morta: composizione di scatole abitate” (in cinque parti), un soggetto nato da un lavoro di ricerca su Policoro. Nel 2016 completa l’arricchimento artistico della chiesa Buon Pastore con i tre Evangelisti Luca, Marco e Matteo.

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“Equilibrio sopra la follia”, 2a edizione del concorso di Arti Visive per gli studenti delle scuole Secondarie di II Grado di Tursi e Policoro. Inviare le opere entro il 16 aprile https://www.tursitani.it/equilibrio-sopra-la-follia-2a-edizione-del-concorso-di-arti-visive-per-gli-studenti-delle-scuole-secondarie-di-ii-grado-di-tursi-e-policoro-inviare-le-opere-entro-il-16-aprile/ https://www.tursitani.it/equilibrio-sopra-la-follia-2a-edizione-del-concorso-di-arti-visive-per-gli-studenti-delle-scuole-secondarie-di-ii-grado-di-tursi-e-policoro-inviare-le-opere-entro-il-16-aprile/#respond Mon, 09 Apr 2018 14:02:13 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2336 Ritorna anche quest’anno il concorso di arti visive “Equilibrio sopra la follia”, organizzato dall’associazione culturale Radici Motrici di Tursi. Dopo la buona riuscita della prima edizione del 2017, l’iniziativa vuole premiare i giovani che hanno particolari sensibilità artistiche, con proposte creative che sappiano valorizzare particolari aspetti di cultura, paesaggi, personaggi e manifestazioni tradizionali legate ai […]

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Locandina 2018 – Equilibrio sopra la follia – concorso per studenti

Ritorna anche quest’anno il concorso di arti visive “Equilibrio sopra la follia”, organizzato dall’associazione culturale Radici Motrici di Tursi. Dopo la buona riuscita della prima edizione del 2017, l’iniziativa vuole premiare i giovani che hanno particolari sensibilità artistiche, con proposte creative che sappiano valorizzare particolari aspetti di cultura, paesaggi, personaggi e manifestazioni tradizionali legate ai territori dei comuni di Policoro e Tursi. Il bando, infatti, è riservato a tutti gli studenti che frequentano le scuole Secondarie di II Grado, pubbliche e private, di Tursi e Policoro o che nei due comuni sono residenti. Saranno premiati gli studenti che parteciperanno al concorso con opere ispirate a uno dei due territori, in forma individuale o di gruppo (massimo cinque persone).

La partecipazione al concorso è consentita con opere originali realizzate nell’ambito dell’arte figurativa in senso ampio, con le diverse tecniche di pittura, grafica, fotografia, immagine e arte visuale. Dimensione minima  di ogni opera è di 20 (centimetri) per 20 (cm) e massima di 100 (cm) per 100 (cm). Ogni studente partecipa con una sola opera (chi partecipa singolarmente non può partecipare in gruppo e viceversa). Le partecipazione è a tema libero, l’unico vincolo è che l’opera abbia un collegamento con uno dei due territori di riferimento del bando, a scelta dei partecipanti. La partecipazione al concorso di Arti Visive “Equilibrio sopra la follia” è gratuita, e i primi tre classificati verranno premiati rispettivamente con 250 euro, 150 euro e 100 euro. Sono previste anche due menzioni speciali: una per il “valore del messaggio comunicato” e l’altra per la “territorialità”.  I vincitori saranno individuati da una giuria composta da cinque persone scelte dall’associazione organizzatrice. Alla cerimonia finale di premiazione parteciperà anche l’artista Vincenzo D’Acunzo, che ha lanciato l’idea e fortemente voluto il concorso.

Per Dino Romano, presidente dell’associazione culturale Radici Motrici, “dopo la buona riuscita della prima edizione era quasi d’obbligo ripetere l’iniziativa che, lo ricordo, si svolge solo grazie al sostegno dei privati e al contributo dei volontari dell’associazione”, e con il patrocinio gratuito dei comuni di Tursi e Policoro. Il regolamento completo è scaricabile dal sito internet www.radicimotrici.it. Per informazioni e contatti telefonare al 340.8767319 o inviare una e-mail a radicimotrici@gmail.com. Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 16 aprile 2018.

Premiazione dell’edizione 2017

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“Tenuta Masseria Fontana dei Fieri” di Pietrelcina (Benevento), una residenza per artisti ideata da Gaetano Russo. Ospite Jade Fusco, dopo Paola Ruggiero e Matilde Montanari https://www.tursitani.it/tenuta-masseria-fontana-dei-fieri-pietrelcina-benevento-residenza-artisti-ideata-gaetano-russo-ospite-jade-fusco-paola-ruggiero-matilde-montanari/ https://www.tursitani.it/tenuta-masseria-fontana-dei-fieri-pietrelcina-benevento-residenza-artisti-ideata-gaetano-russo-ospite-jade-fusco-paola-ruggiero-matilde-montanari/#respond Sun, 21 Jan 2018 23:06:35 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2212 Nata nel 2017, su progetto dell’artista Gaetano Russo, la “Tenuta Masseria Fontana dei Fieri” di Pietrelcina (Benevento) si configura come prima residenza per artisti nel territorio sannita, grazie alla collaborazione ed alla disponibilità della famiglia Boffa. Che ha abbracciato il progetto con entusiasmo, mettendo a disposizione degli addetti ai lavori una splendida struttura di bioarchitettura, […]

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Nata nel 2017, su progetto dell’artista Gaetano Russo, la “Tenuta Masseria Fontana dei Fieri” di Pietrelcina (Benevento) si configura come prima residenza per artisti nel territorio sannita, grazie alla collaborazione ed alla disponibilità della famiglia Boffa. Che ha abbracciato il progetto con entusiasmo, mettendo a disposizione degli addetti ai lavori una splendida struttura di bioarchitettura, composta di paglia ed argilla, ubicata in una zona campestre a pochi passi dal borgo di Pietrelcina, un luogo mistico ed affascinante, ideale e stimolante per esprimere al meglio le sensibilità di quelle che sono le forme artistiche più varie.

“Tenuta Masseria Fontana dei Fieri” è una residenza per artisti: il progetto si propone di offrire, per un periodo di circa 15 giorni, ad artisti di chiara fama nazionale e internazionale, la possibilità di risiedere e lavorare negli spazi della residenza, esprimendo a 360 gradi qualsiasi linguaggio dell’arte contemporanea. La Residenza d’artista – Tenuta Masseria Fontana dei Fieri​, attiva più che mai, continua nel suo percorso ormai naturale e propone con entusiasmo una bravissima e giovane artista internazionale, Jade Fusco​, terza artista ospite della Residenza dopo Paola Ruggiero e Matilde Montanari.

Jade Fusco è nata a Parigi, da padre lucano, bravissimo attore, e mamma americana, cantante ed attrice. Cresciuta e formatasi artisticamente a Los Angeles tra cinema ed arte, va a vivere a 18 anni a New York per frequentare la New York University. Attualmente negli USA, si muove tra la California e i paesi europei, proponendo il suo linguaggio che si muove tra performance, cultura, scultura e interactive-social art. Uno degli aspetti più interessanti di questa artista è di riuscire a tenere in equilibrio tutti questi aspetti, con grande partecipazione soggettiva e di chi fruisce il suo lavoro. Avendo colto alla perfezione la natura di questo progetto, l’artista ha di fatto proposto incontri interattivi con ragazzi delle scuole e non solo, che sono già in fase realizzativa. Come già annunciato, il progetto prevede la realizzazione di un catalogo ogni 4 artisti. Tra i prossimi artisti ospiti del progetto ci saranno Michele Giangrande, Patrizia Polese, Udo Hoffman e, probabilmente, un giovane talento, in linea con gli intenti del progetto. Si accarezza l’idea di concludere il ciclo dei primi 4 artisti con un’altra artista donna, al fine di rendere un omaggio all’arte al femminile.

Jade

 

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“Dimatteo, Karmacoma e Padurariu Ilie”: esposizione collettiva a Nova Siri (8 – 14 dicembre). Nella galleria d’arte del maestro Dimatteo, evento culturale patrocinato dal Comune e organizzato all’associazione culturale Musicarte https://www.tursitani.it/dimatteo-karmacoma-padurariu-ilie-esposizione-collettiva-nova-siri-8-14-dicembre-nella-galleria-darte-del-maestro-dimatteo-evento-culturale-patrocinato-dal-comun/ https://www.tursitani.it/dimatteo-karmacoma-padurariu-ilie-esposizione-collettiva-nova-siri-8-14-dicembre-nella-galleria-darte-del-maestro-dimatteo-evento-culturale-patrocinato-dal-comun/#respond Wed, 13 Dec 2017 19:42:35 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2149 “Dimatteo, Karmacoma, Padurariu” è il titolo della mostra d’arte, aperta dall’8 al 14 dicembre, nella galleria d’arte del maestro Gaetano Dimatteo, in via Siris a Marina di Nova Siri. Inaugurata nel pomeriggio dell’8 dicembre, il vernissage è stato preceduto da monologhi, poesie e letture di alcune lettere di Anna Maria Ortese, curate da Rosanna Filomena, […]

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L’artista Gaetano Di Matteo

“Dimatteo, Karmacoma, Padurariu” è il titolo della mostra d’arte, aperta dall’8 al 14 dicembre, nella galleria d’arte del maestro Gaetano Dimatteo, in via Siris a Marina di Nova Siri. Inaugurata nel pomeriggio dell’8 dicembre, il vernissage è stato preceduto da monologhi, poesie e letture di alcune lettere di Anna Maria Ortese, curate da Rosanna Filomena, mentre i musicisti in costume hanno allietato la serata.

L’esposizione collettiva si è avvalsa delle opere del maestro Gaetano Dimatteo, Padurariu Ilie e del giovane artista Carmine Ferrara, in quel giardino ricco di colori e di forme, posto prediletto dai numerosi personaggi famosi che nel corso degli anni lo hanno frequentato e lo hanno reso famoso, al punto di essere considerato, e trasformato, in un autentico luogo-cult per rappresentazioni artistiche di elevato spessore culturale.

Singolare la locandina pubblicitaria dell’evento che ritrae in un solo volto, non perfetto simmetricamente, le due metà del viso che combaciano e che appartengono allo stesso maestro Dimatteo e al giovane artista Ferrara, nome d’arte Karmacoma, il tutto come preludio di un confronto artistico che ha visto contrapposti l’identità stilistica e consolidata del maestro Dimatteo con il nuovo linguaggio artistico del giovane digital painter lucano. Si può visitare la mostra sino al finissage, previsto per giovedì 14 dicembre.

L’evento, patrocinato dal Comune di Nova Siri, è organizzato dall’associazione culturale Musicarte del presidente Carmela Rita Carella.

L’artista Carmine Ferrara,in arte Karmacoma

Locandina dell’evento artistico “Dimatteo, Karmacoma e Padurariu Ilie”: esposizione collettiva a Nova Siri (8 – 14 dicembre)

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“K’Rspett – Con Rispetto” L’IMMANE STORIA DELL’UMANITÀ NELLO SGUARDO DI UN UOMO – Dall’archivio fotografico di Domenico Notarangelo. Dal 6 al 19 novembre17.30 (ex palazzo delle Poste) a Bari, piazza Cesare Battisti, 1 https://www.tursitani.it/krspett-rispetto-limmane-storia-dellumanita-nello-sguardo-un-uomo-dallarchivio-fotografico-domenico-notarangelo-dal-6-al-19-novembre17-30-ex-palaz/ https://www.tursitani.it/krspett-rispetto-limmane-storia-dellumanita-nello-sguardo-un-uomo-dallarchivio-fotografico-domenico-notarangelo-dal-6-al-19-novembre17-30-ex-palaz/#respond Sat, 11 Nov 2017 14:42:16 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2098 DA BARI INCOMINCIA IL VIAGGIO “La Puglia verso Matera2019” Mostra Cross-mediale Fotografia, Proiezioni, Performance. “Scattavo fotografie ma capitalizzavo immagini che, a distanza di decenni, avrebbero costituito la storia di un’epoca. Era un piacere scattare fotografie con quella macchina. Nel mirino vedevo già l’immagine che intendevo fissare, era come entrare nelle cose”. Domenico Notarangelo L’Università degli […]

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locandina

DA BARI INCOMINCIA IL VIAGGIO “La Puglia verso Matera2019” Mostra Cross-mediale Fotografia, Proiezioni, Performance. “Scattavo fotografie ma capitalizzavo immagini che, a distanza di decenni, avrebbero costituito la storia di un’epoca. Era un piacere scattare fotografie con quella macchina. Nel mirino vedevo già l’immagine che intendevo fissare, era come entrare nelle cose”. Domenico Notarangelo

L’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari in collaborazione con l’Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini Matera e l’Associazione Culturale Trani Film Festival ha presentato lunedì scorso, nell’ex palazzo delle Poste di Bari, una straordinaria Mostra Cross-mediale dove il tempo, i luoghi e gli spazi sono i protagonisti di opere fotografiche in cui bambini, donne, animali e uomini celebrano il rituale dell’esistenza in armonia con l’infinito.

L’opera di Domenico Notarangelo è “oltre” la fotografia. L’assidua e continua presenza nei luoghi, insieme ad un irrefrenabile desiderio di vivere e raccontare, ha reso possibile la composizione, in oltre cinquanta anni, di un patrimonio fotografico, audiovisivo, storico e scientifico di rara e assoluta valenza.

Come nelle volontà di Notarangelo, il suo archivio e tutte le opere in esso contenute devono continuare a vivere e diffondersi, salvaguardando l’enorme eredità di materiali e testimonianze nonché rinnovandosi nelle modalità di fruizione per le nuove generazioni.

In particolare il progetto K’Rspett – Con Rispetto vuole essere un evento “in evoluzione”, nei contenuti, nei luoghi e negli spazi. Sarà un percorso esplorativo, iridescente, cangiante e punteggiato nel lavoro e nella vita di Domenico Notarangelo.

K’Rspett – Con Rispetto è una mostra fotografica cross-mediale caratterizzata da un itinerario internazionale. Parte da Bari nel 2017 e, nell’arco del 2018 raggiunge una serie di città europee ed extra-europee per poi arrivare, nel 2019, a Matera, un approdo ideale e significante per la la Città dei Sassi e la Regione Basilicata tutta che nel 2019 sarà epicentro della cultura Europea e mondiale.

K’Rspett – Con Rispetto è un viaggiatore. Dopo un pellegrinaggio ricco di esperienze e nuovi incontri unirà i territori di Basilicata e Puglia in un unico suolo fatto di volti, di paesaggi e di storie.

Il progetto ha origine nella consapevolezza che Il racconto fotografico di Domenico Notarangelo conserva l’impronta di un vero reportage giornalistico, compiuto con l’immediatezza e l’incisività proprie di un osservatore sempre presente, dotato di profondità analitica e attento ai più disparati accadimenti di vita, ai costumi e ai comportamenti.

Le opere fotografiche di Domenico Notarangelo si possono collocare in quattro macro ambiti : Paesi e Territorio; Lavoro, Lotta ed Emigrazione; Devozione; Cinematografia.

Saranno esposte e proiettate immagini e testimonianze dell’immensa opera di Domenico Notarangelo. In ogni tappa K’Rspett – Con Rispetto sarà implementato con nuove opere, aumento di pannelli esposti, rigenerato nel catalogo con nuove fotografie.

Fondamentali i contributi di approfondimento e critica scientifica che nelle diverse tappe si moltiplicheranno. Già dalla prima edizione il Magnifico Rettore dell’Ateneo Barese Antonio Felice Uricchio ed il Professor Francesco Vitelli produrranno una lettura critica, antropologica, storica ed etnografica dell’opera di Notarangelo. Stessa cosa avverrà in tutto l’itinerario espositivo al quale hanno già aderito importanti personalità del mondo universitario e culturale italiano insieme ad altre importanti personalità europee, nipponiche e statunitensi.

L’iniziativa, progettata e coordinata da Peppe e Toni Notarangelo e da Beppe Sbrocchi è prodotta dall’Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini Matera in collaborazione con l’Associazione Culturale Trani Film Festival ed è patrocinata da Regione Puglia, Regione Basilicata, Comune di Bari, Comune di Matera, Soprintendenza Archivistica di Puglia e Basilicata – Mibact, Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Università della Basilicata, CNR Bari, Apulia Film Commission e Lucana Film Commission.

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Arte e cultura a Nova Siri. Il 28 ottobre a Palazzo Arcieri. Sabato sera la mostra di “Karmacoma experience” di Carmine Ferrara e la presentazione del libro di Giampiero Adornato “L’archiatra” https://www.tursitani.it/arte-cultura-nova-siri-28-ottobre-palazzo-arcieri-sabato-sera-la-mostra-karmacoma-experience-carmine-ferrara-la-presentazione-del-libro-giampiero-adornato/ https://www.tursitani.it/arte-cultura-nova-siri-28-ottobre-palazzo-arcieri-sabato-sera-la-mostra-karmacoma-experience-carmine-ferrara-la-presentazione-del-libro-giampiero-adornato/#respond Sat, 28 Oct 2017 10:11:29 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2072 L’Associazione culturale Musicarte e la compagnia di teatro Castroboleto organizzano  “SalottinArte 2017/2018”. L’appuntamento è per sabato 28 ottobre, quando la porta di Palazzo Arcieri, nel centro storico di Nova Siri, torna ad aprirsi per fare entrare l’arte e la cultura. Si comincia alle ore 18,00 con l’inaugurazione della mostra d’arte “Karmacoma experience”, a cura del […]

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Locandina dell’evento a Nova Siri

L’Associazione culturale Musicarte e la compagnia di teatro Castroboleto organizzano  “SalottinArte 2017/2018”. L’appuntamento è per sabato 28 ottobre, quando la porta di Palazzo Arcieri, nel centro storico di Nova Siri, torna ad aprirsi per fare entrare l’arte e la cultura.

Si comincia alle ore 18,00 con l’inaugurazione della mostra d’arte “Karmacoma experience”, a cura del giovane Carmine Ferrara, autore di opere di digital painting, introdotto dal giornalista Leandro Domenico Verde. A seguire, alle 19,00 la serata continuerà con la presentazione del romanzo di Giampiero Adornato “L’archiatra”, introdotto dalle due relatrici Anita Caroselli e Gilda Marsciano.

Nel corso della serata interverranno con la lettura di alcuni brani anche Rossella Coriglione, Carmela Suriano, Giovanni Demarco, Marialucia Dimatteo. Musiche a cura di Carmela Rita Carella, presidente di Musicarte, e installazioni dell’architetto Mario Battafarano.

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Arte: in Cina, alla Galleria Nazionale di Arte Contemporanea di Lanzhou, la mostra“Segni” di Corrado Veneziano, artista originario di Tursi. In esposizione dal 2 settembre al 10 ottobre prossimo, quaranta tele di dimensioni diverse ribaltano e ricombinano un universo visivo quotidiano di segni, simboli, marchi e codici a barre https://www.tursitani.it/arte-cina-alla-galleria-nazionale-arte-contemporanea-lanzhou-la-mostrasegni-corrado-veneziano-artista-originario-tursi-esposizione-dal-2-settembre-al-10-ottobr/ https://www.tursitani.it/arte-cina-alla-galleria-nazionale-arte-contemporanea-lanzhou-la-mostrasegni-corrado-veneziano-artista-originario-tursi-esposizione-dal-2-settembre-al-10-ottobr/#respond Thu, 31 Aug 2017 13:02:02 +0000 http://www.tursitani.it/?p=2016 Sabato 2 settembre (con anteprima per le autorità venerdì 1 settembre) prende il via in Cina, presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Lanzhou, antichissimo snodo della affascinante Via della Seta e ora polo moderno e industrializzato, “Segni”, la mostra di Corrado Veneziano. Fortemente voluta e curata da Wu Weidong, direttore di questo spazio […]

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The Last Food, Olio e acrilico su tela , da L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, cm 80 x 40, Roma 2017

Sabato 2 settembre (con anteprima per le autorità venerdì 1 settembre) prende il via in Cina, presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Lanzhou, antichissimo snodo della affascinante Via della Seta e ora polo moderno e industrializzato, “Segni”, la mostra di Corrado Veneziano.

Fortemente voluta e curata da Wu Weidong, direttore di questo spazio espositivo, oltre che artista, critico e curatore conosciuto per aver seguito diverse personali in prestigiose gallerie internazionali, l’esposizione, in programma fino al 10 ottobre prossimo (ingresso libero, orario: 9.00 – 18.00), è una delle poche personali allestite presso il museo: infatti, la più accreditata galleria nazionale cinese nel settore dell’arte contemporanea – nota per accogliere i lavori dei maggiori artisti cinesi e per ospitare le opere di artisti viventi, con particolare attenzione nei confronti di quelli internazionali – raramente destina le proprie sale a singoli artisti.

“Oggi abbiamo l’enorme piacere di avere a Lanzhou l’artista italiano Corrado Veneziano, impegnato in una ricchissima mostra personale nella Galleria Nazionale. Grazie alle sue 40 opere, molte delle quali di grande dimensione, i professionisti, i collezionisti e gli appassionati d’arte di Lanzhou, del Gansu e della Cina avranno l’occasione di godere della complessità dell’arte contemporanea italiana. Siamo certi che la Mostra avrà un successo forse mai registrato in precedenza per la provocazione, novità, bellezza delle opere pittoriche presentate”, ha dichiarato il direttore dello spazio espositivo, Wu Weidong.

In mostra quaranta tele, metà delle quali di grandi dimensioni, realizzate con colori a olio, acrilico o con tecnica mista. Soggetto del suo lavoro un universo visivo noto a tutti noi e rappresentato, di volta in volta, da simboli, segni quotidiani, marchi di catene e network commerciali, loghi legati al mondo dell’economia e dell’industria, codici a barre che campeggiano in ogni luogo aziendale e, non ultime, le grandi tele del ‘500 italiano, così tanto conosciute, guardate, ammirate da risultare anch’esse una sorta di marchio, riproducibile e ripetuto.

Partendo da tutti questi, Veneziano sceglie di ribaltare e ricombinare ogni soggetto, sfidando il consueto e il ripetuto per trasformare anche le immagini più note in altro rispetto a quello che sono. Così tutto rimane, allo stesso tempo, uguale e differente; per certi versi identico e per altri totalmente irriconoscibile, attraente, disorientante, sorprendente.

I codici a barra identificativi dei libri diventano cancelli, steli di fiori, rami di ulivo su cui l’artista imprime scritture occidentali e orientali, alfabeti antichi e moderni, grafie misteriose; il QR diventa un mosaico, le bottigliette della “Coca cola” donne solitarie e pensose i cui lineamenti sono nascosti dal burqa. Non sfuggono al suo pennello neanche gli spartiti musicali le cui note danzano con le linee del pentagramma, dialogano con pesci, mare, foglie e richiamano alla mente, quando nella pittura si fonde l’eleganza della musica, autori occidentali quali Rossini e Debussy. Anche i capolavori di Michelangelo, Masaccio, Leonardo da Vinci, Botticelli, autori tra i più affascinanti della storia dell’arte occidentale, subiscono una trasformazione per mano dell’artista che trasforma la “Ultima Cena” in un fast food sacro e pubblicitario, sostituisce la “mela” dell’Antico Testamento con una più tecnologica “Apple”.

A dimostrazione che, dice Veneziano, «ogni cosa, anche se è già vista, va ri-ista, ri-guardata. Tutto è qui, di fronte a noi, eppure questo “essere di fronte” va approfondito con semplicità e meraviglia, con dolcezza, poesia, energia nuova: consapevoli che ogni spostamento del nostro sguardo, ogni battito delle nostre ciglia, ogni “messa a fuoco” dei nostri occhi può raccontare qualcosa di divertente e nuovo: di urgente, necessario, bellissimo».

Recensito entusiasticamente più volte in passato da  Marc Augé, Achille Bonito Oliva e Derrick de Kerckhove, Veneziano dimostra, anche in quest’occasione, che le sue opere, per usare le parole del noto critico italiano, “massaggiano il muscolo atrofizzato della memoria collettiva”.

L’appuntamento per il vernissage è fissato per le ore 18.

ISBN Eliot, La Terra desolata, Olio su tela, cm 100 x 50

Note biografiche:

Corrado Veneziano (Tursi, 1958) ha alternato le sue attività di ricerca e di docenza accademica con il suo permanente lavoro di artista. Regista teatrale per Festival e rassegne internazionali (spesso con la Biennale di Venezia) e regista televisivo per la Divisione ragazzi di Rai 3 e per Rainews 24, ha pubblicato molteplici volumi (sulla comunicazione e la espressività) con importanti case editrici italiane. Ha tenuto laboratori e seminari in università e accademie, in Europa, negli Stati Uniti, in Africa. Nel 2013 ha presentato per la prima volta i suoi lavori pittorici a Roma, raccogliendo l’attenzione lusinghiera del critico Achille Bonito Oliva e dell’antropologo Marc Augè.

Sulla sua produzione pittorica vale la pena sottolineare la mostra ospitata con il sostegno del Ministero degli Esteri e ospitata a Bruxelles nel primo semestre europeo di presidenza italiana (2014) e due eventi, del 2015. Il primo è legato alla personale ISBN 9788820302092 tenutasi a Parigi nell’Espace en Cours diretto da Julie Heintz; il secondo è invece relativo al quadro che la Rai gli ha commissionato per il 67° Prix Italia – Concorso internazionale della Tv, del web e della radio. La mostra parigina si è inscritta nelle manifestazioni francesi sul 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri; l’opera per il Prix Italia (tenutosi a Torino tra il 19 e il 24 settembre) è diventata l’immagine-simbolo della rassegna 2015 del Prix, intitolata “Il potere delle Storie. Il laboratorio della Creatività”. Anche il 2016 ha registrato varie iniziative pittoriche e artistiche, tra cui vale la pena di citare la personale alla antica Galleria Nevskij 8 di San Pietroburgo dal titolo “I codici dell’anima” in cui Veneziano ha presentato, per larga parte, i lavori dedicati ai codici ISBN. Recentemente (San Pietroburgo, gennaio-febbraio 2017) l’artista è stato impegnato in esposizione in quel medesimo spazio con la personale “Segni, loghi e corruzioni”, a cura di Raffaella Salato.

 Alcune note critiche:

Derrick De Kerckhove Non luoghi > No loghi

“(…) È questa ricerca dello “sguardo di chi guarda” che mi intriga in Veneziano. L’educazione allo sguardo e dello sguardo è propria dell’arte visiva. Ma pochi artisti contemporanei lo fanno deliberatamente, pittori o fotografi, scultori o registi.

Veneziano chiede allo spettatore di creare il quadro con lui: per distinguere forme sfocate, e per perseguire una proposta visiva ulteriore. Oppure, come nel caso del quadro del codice QR, per legare e correlare una moltitudine di ombre fluide, appena riconoscibili tra singole tessere. Un quadro luminoso e ricco di speranza: come molte altre opere di questo artista”.

 Achille Bonito Oliva ”L’anima dei non luoghi”

“(…) Eppure egli è un artista tipicamente europeo che partecipa anche alla postmodernità attraverso l’assunzione del metodo dell’assemblaggio, della conversione, del riciclaggio, della contaminazione; insomma di una serie di passaggi stilistici differenziati”. “(…) Inserirsi nel mercato dell’arte contemporanea è un fatto statistico, di circostanza, di contesto. Quello che è importante è riconoscere quando un lavoro è capace di viaggiare su diverse lunghezze d’onda: viaggiare tra l’alto e il basso del sogno dell’arte. Questo è in grado di fare Veneziano in quanto ha il coraggio di non assumere un’iconografia eclatante ma, anzi, segnala l’orgoglio di chi utilizza l’arte per sviluppare una scoperta. L’arte come svelamento e l’arte come sollecitazione e ampliamento della sensibilità: per chi la fa e per chi la riceve. In questo senso, quella di Corrado Veneziano, può definirsi – anche – un’arte sociale”.

Marc Augé, “L’anima dei non luoghi”

“(…) Devo ammettere di aver attraversato larga parte del mio lavoro intellettuale a spiegare cosa sia un non-luogo. E ora, un po’ inaspettatamente, vedo rappresentato questo concetto nell’arte figurativa: per l’esattezza nelle opere pittoriche di Corrado Veneziano. Ho sempre sperato (e aspettato) che un artista potesse appropriarsi di uno spazio che è considerato normalmente un non-luogo, e ho avuto la conferma immaginata: che cimentandosi con uno spazio non definito (non puntualmente localizzabile) il pittore stabilisca e rafforzi – comunque – una relazione con il medesimo spazio. E Veneziano rimarca proprio l’esistenza dell’arricchente opposizione tra luogo e non luogo;  la trasposizione pittorica diventa protagonista del non-luogo laddove ne propone una inedita, intensa rappresentazione.”

SEGNI

Galleria Nazionale di Lanzhou – Via Wuquanxilu, 35 – Lanzhou, Gansu

Mostra personale dell’artista: Corrado Veneziano

Apertura al pubblico: da sabato 2 settembre 2017 (anteprima per le autorità 1 settembre) a domenica 10 ottobre 2017

Orario: 9.00 – 18.00    Ingresso libero

Il mare, Debussy, Klee, Olio e acrilico su tela, cm 40 x 80

L'articolo Arte: in Cina, alla Galleria Nazionale di Arte Contemporanea di Lanzhou, la mostra“Segni” di Corrado Veneziano, artista originario di Tursi. In esposizione dal 2 settembre al 10 ottobre prossimo, quaranta tele di dimensioni diverse ribaltano e ricombinano un universo visivo quotidiano di segni, simboli, marchi e codici a barre sembra essere il primo su Tursitani.it - News.

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Made in USA by Andy Warhol, a Matera dal 26 febbraio al 26 marzo 2017, oltre 30 opere in esposizione alla Fondazione Sassi, via San Giovanni vecchio n. 7 – rione Sasso Barisano https://www.tursitani.it/made-usa-by-andy-warhol-matera-dal-26-febbraio-al-26-marzo-2017-oltre-30-opere-esposizione-alla-fondazione-sassi-via-san-giovanni-vecchio-n-7-rione-sasso-barisano/ https://www.tursitani.it/made-usa-by-andy-warhol-matera-dal-26-febbraio-al-26-marzo-2017-oltre-30-opere-esposizione-alla-fondazione-sassi-via-san-giovanni-vecchio-n-7-rione-sasso-barisano/#respond Fri, 24 Feb 2017 20:25:00 +0000 http://www.tursitani.it/?p=1812 Nel trentennale della morte, la Fondazione Sassi organizza una mostra dedicata al grande artista della Pop Art americana. Il suo nome è sinonimo di una corrente artistica, la Popular o Pop Art, la sua arte ha posto l’accento sulla fase creativa. Mettendo in secondo piano la creazione originale, ha reso popolare, di largo consumo e […]

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Locandina Made in Usa by Andy Warhol a Matera

Nel trentennale della morte, la Fondazione Sassi organizza una mostra dedicata al grande artista della Pop Art americana.

Il suo nome è sinonimo di una corrente artistica, la Popular o Pop Art, la sua arte ha posto l’accento sulla fase creativa. Mettendo in secondo piano la creazione originale, ha reso popolare, di largo consumo e alla portata di tutti, l’Arte.

A Andy Warhol (Pittsurgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987), il maggior esponente della Pop Art americana, a trent’anni dalla morte la Fondazione Sassi dedica una mostra di oltre 30 opere, realizzata in collaborazione con le gallerie d’arte Formaquattro di Bari e Restelliartco di Roma e la Iemme Edizioni.

Made in Usa by Andy Warhol, a cura di Graziano Menolascina, è la retrospettiva che si potrà visitare dal 26 febbraio al 26 marzo 2017 alla Fondazione Sassi in via San Giovanni Vecchio n.7 nel rione Sasso Barisano a Matera.

La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 12 alle 18; dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 18 orario continuato.

“La retrospettiva presenta un percorso completo di tutto il lavoro svolto nella carriera dell’artista – spiega il critico d’arte Graziano Menolascina – che va dalla serie delle polaroid, alla serie delle icone e i ritratti, tutti gli oggetti e i manifesti pubblicitari, la serie degli strumenti musicali e i vinili utilizzati e realizzati per e dalle grandi Pop Star come Michael Jackson, Rolling Stones e Liza Minnelli. La coloratissima serie dei Flowers e degli Space Fruit, la fantomatica serie di personaggi dei fumetti I Myths, sino agli intramontabili Self Portrait. L’utilizzo di colori accesi e contrapposti, l’esaltazione di idoli rappresentativi in uno schema che si può riassumere nei concetti base di bellezza-potere-moda, il consumismo, la ripetitività, l’arte di Andy Warhol è insomma la raffigurazione di un’epoca attraverso le sue immagini chiave. Andy Warhol, con la sua personalità e con la sua immagine, rifletteva i desideri della cultura consumistica americana e la sua opera non è altro che un prolungamento coerente con tutto questo. Le sue serigrafie in serie di personaggi famosi o di prodotti di largo consumo diventano il manifesto di un’attenzione maniacale all’immagine, all’apparenza, e soprattutto sfidano sfacciatamente il mondo dell’arte tradizionalmente intesa”.

“La Fondazione Sassi rende omaggio a Warhol nel trentennale dalla scomparsa, esponendo a Matera diverse delle principali opere dell’artista statunitense. – spiega il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico – Per il pubblico, la mostra Made in Usa by Andy Warhol, è l’occasione per vedere serigrafie e oggetti entrati nella Storia dell’Arte oltre che nell’immaginario collettivo. Per la Fondazione Sassi è la gradita occasione di inaugurare gli ambienti di via San Giovanni Vecchio, aprendoli come spazi espositivi, ma anche di dialogo e confronto. La Fondazione Sassi, a partire da questa prima mostra, si candida a essere attore e fautore di processi culturali, riservando una specifica attenzione alle nuove forme di creatività e alla produzione artistica dei giovani”.

Per ulteriori informazioni, si può visitare la pagina del sito della Fondazione Sassi dedicata alla mostra: http://www.fondazionesassi.org/evento/made-usa-by-andy-warhol/ o chiamare il numero: 0835 333348 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: info@fondazionesassi.org

Apertura gratuita per le scuole di ogni ordine e grado della mostra

Offrire ai più giovani la possibilità di ammirare dal vivo alcune delle più note opere dell’artista simbolo della Pop Art : Andy Warhol. E’ questo l’intento della Fondazione Sassi che apre gratuitamente alle scuole di ogni ordine e grado la mostra Made in Usa by Andy Warhol.

La retrospettiva, a cura del critico d’arte Graziano Menolascina, sarà aperta al pubblico dal 26 febbraio al 26 marzo 2017 alla Fondazione Sassi – in via San Giovanni Vecchio n.7 nel rione Sasso Barisano a Matera – dal lunedì al giovedì dalle ore 12 alle 18; dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 18 orario continuato.

Per le scuole, oltre all’ingresso, è prevista anche la visita guidata gratuita. Per ulteriori informazioni, si può visitare la pagina del sito della Fondazione Sassi dedicata alla mostra: http://www.fondazionesassi.org/evento/made-usa-by-andy-warhol/

Per prenotare le visite : chiamare il numero: 0835 333348 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: info@fondazionesassi.org

« Sin dalla sua costituzione, nel 1990, la Fondazione Sassi ha prestato particolare attenzione ai giovani – afferma il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico – è stata anche sede delle preselezioni interregionali per accedere ai Collegi del Mondo Unito, gli studentati internazionali che fanno dell’educazione una forza per unire i popoli, le nazioni e le culture per la pace ed un futuro sostenibile. Un cammino che vogliamo proseguire insieme alle istituzioni scolastiche, ed è a loro che ci rivolgiamo per invitare docenti e alunni a raggiungerci per questa prima mostra. Sarà l’occasione per conoscere, nel trentennale della morte, le opere di Andy Warhol e per approfondire una corrente artistica, la Pop Art, che ha segnato un’epoca ».

Made in Usa by Andy Warhol, a cura di Graziano Menolascina, è organizzata dalla la Fondazione Sassi in collaborazione con le gallerie d’arte Formaquattro di Bari e Restelliartco di Roma e la Iemme Edizioni.

“La retrospettiva presenta un percorso completo di tutto il lavoro svolto nella carriera dell’artista – spiega il critico d’arte Graziano Menolascina – che va dalla serie delle polaroid, alla serie delle icone e i ritratti, tutti gli oggetti e i manifesti pubblicitari, la serie degli strumenti musicali e i vinili utilizzati e realizzati per e dalle grandi Pop Star come Michael Jackson, Rolling Stones e Liza Minnelli. La coloratissima serie dei Flowers e degli Space Fruit, la fantomatica serie di personaggi dei fumetti I Myths, sino agli intramontabili Self Portrait. L’utilizzo di colori accesi e contrapposti, l’esaltazione di idoli rappresentativi in uno schema che si può riassumere nei concetti base di bellezza-potere-moda, il consumismo, la ripetitività, l’arte di Andy Warhol è insomma la raffigurazione di un’epoca attraverso le sue immagini chiave. Andy Warhol, con la sua personalità e con la sua immagine, rifletteva i desideri della cultura consumistica americana e la sua opera non è altro che un prolungamento coerente con tutto questo. Le sue serigrafie in serie di personaggi famosi o di prodotti di largo consumo diventano il manifesto di un’attenzione maniacale all’immagine, all’apparenza, e soprattutto sfidano sfacciatamente il mondo dell’arte tradizionalmente intesa”.

Made in USA by Andy Warhol a cura di Graziano Menolascina

dal Lunedì al Giovedì 12:00 – 18:00

dal Venerdì alla Domenica 10:00 – 18:00

Biglietti:  Ingresso: € 5,00

Gratuito: under 18; over 65; disabili con accompagnatore; scuole e docenti che accompagnano gli alunni; giornalisti con tesserino ODG in corso di validità; guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, dipendenti Soprintendenza;

Informazioni e prenotazioni visite guidate Gruppi e Scuole: 0835 333348

Visite guidate: Gratuita per gli alunni delle scuole

Per informazioni: Fondazione Sassi 0835 333348 – info@fondazionesassi.org

La mostra è organizzata in collaborazione con:

Formaquattro Via Argiro n. 73 – 70121 Bari – Italy -Tel. 0039 080 9675720 – info@formaquattro.com – www.formaquattro.com

Restelliartco Via Vittoria Colonna n. 9 – 00193 Roma– Italy

Iemme Edizioni Via Costantinopoli n. 53 – 80138 Napoli– Italy

Andy Warhol

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“Nati sotto il segno…”: i dipinti di Corrado Veneziano in mostra a Policoro, in piazza Eraclea, da martedì 9 a giovedì 18 agosto, nel Caffè Letterario Fahrenheit451 https://www.tursitani.it/nati-segno-dipinti-corrado-veneziano-mostra-policoro-piazza-eraclea-martedi-9-giovedi-18-agosto-nel-caffe-letterario-fahrenheit451/ https://www.tursitani.it/nati-segno-dipinti-corrado-veneziano-mostra-policoro-piazza-eraclea-martedi-9-giovedi-18-agosto-nel-caffe-letterario-fahrenheit451/#respond Sat, 06 Aug 2016 09:56:22 +0000 http://www.tursitani.it/?p=1293 Nati sotto il segno… i dipinti di Corrado Veneziano in mostra a Policoro, dalle ore 19 di martedì 9 a giovedì 18 agosto, nel Caffè Letterario Fahrenheit451, in piazza Eraclea. L’evento sarà inaugurato dall’artista che sarà accompagnato dalla pittrice Teresa Visceglia e dall’attrice Paola Ricci, impegnata nella lettura di alcuni stralci del lavoro di Tolomeo. […]

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Corrado Veneziano

Corrado Veneziano

Nati sotto il segno… i dipinti di Corrado Veneziano in mostra a Policoro, dalle ore 19 di martedì 9 a giovedì 18 agosto, nel Caffè Letterario Fahrenheit451, in piazza Eraclea. L’evento sarà inaugurato dall’artista che sarà accompagnato dalla pittrice Teresa Visceglia e dall’attrice Paola Ricci, impegnata nella lettura di alcuni stralci del lavoro di Tolomeo. Il noto locale policorese torna a riproporsi in veste di Art Gallery per ospitare l’esposizione pittorica dell’artista-regista e linguista lucano Corrado Veneziano.

Nati sotto il segno… è una mostra suggestiva giocata sui codici a barre ISBN (relativi alla produzione editoriale) ed ispirata dal Tetrabiblos di Tolomeo, la prima opera “scientifica” dedicata alle stelle e al rapporto fra essere umano e astrologia. Corrado Veneziano (Tursi, 1958) è artista di matrice visuale e logico-concettuale, noto anche come regista RAI e docente universitario autore di importanti pubblicazioni in materia di linguistica, pedagogia e comunicazione.

Di lui, in modo estremamente lusinghiero, hanno scritto Achille Bonito Oliva – critico d’arte campano, l’antropologo francese Marc Augé ed il sociologo belga Derrick de Kerckhove. Di ritorno dalle sue recenti ed entusiasmanti esposizioni internazionali a Parigi, Bruxelles e San Pietroburgo, il pittore – nato a Tursi e quindi fortemente legato alle sue origini –  ha scelto di ambientare a Policoro la sua mostra dedicata all’oroscopo, al mito e alla fortuna, riconoscendo in quella che un tempo era conosciuta come la florida Heraclea il luogo ideale per far convergere cultura ed estetica.

Un’ultima coincidenza è legata al “Caffè Letterario” che ospita la mostra, perché letterari (ricchi di parole e segni scritti) sono tutti i riferimenti presenti nelle tele. Le 18 opere esposte riprenderanno soprattutto Tolomeo (con i passi, in greco, sui 12 segni zodiacali), altresì ricche di citazioni di svariati autori – soprattutto orientali – che si sono impegnati ad approfondire filosoficamente i rapporti tra amore, costellazioni e fortuna. In uno slancio di magia sarà così possibile riconoscere il proprio segno zodiacale nella poesia di un codice a barre dipinto su tela.

Ariete di Corrado Veneziano

Ariete di Corrado Veneziano

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Tre nuove opere dell’artista tursitano Vincenzo D’Acunzo nella chiesa Buon Pastore di Policoro (Matera), la benedizione domenica 19 giugno ore 19 https://www.tursitani.it/tre-nuove-opere-dellartista-tursitano-vincenzo-dacunzo-nella-chiesa-buon-pastore-policoro-matera-la-benedizione-domenica-19-giugno-ore-19/ https://www.tursitani.it/tre-nuove-opere-dellartista-tursitano-vincenzo-dacunzo-nella-chiesa-buon-pastore-policoro-matera-la-benedizione-domenica-19-giugno-ore-19/#respond Sun, 19 Jun 2016 06:57:35 +0000 http://www.tursitani.it/?p=1139 Domenica sera, alle ore 19, lo svelamento e la benedizione dei dipinti di tre Evangelisti, Luca, Marco e Matteo, completano l’arricchimento artistico della chiesa del Buon Pastore di Policoro. Le tre tavole (pala d’altare cm 160 x 110), uniscono in perfetta continuità visiva, tematica e paesaggistica con le altre due già presenti: Giovanni l’Evangelista (cm […]

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L'Evangelista Marco

L’Evangelista Marco

Domenica sera, alle ore 19, lo svelamento e la benedizione dei dipinti di tre Evangelisti, Luca, Marco e Matteo, completano l’arricchimento artistico della chiesa del Buon Pastore di Policoro. Le tre tavole (pala d’altare cm 160 x 110), uniscono in perfetta continuità visiva, tematica e paesaggistica con le altre due già presenti: Giovanni l’Evangelista (cm 160 x 110) e la Pentecoste (cm 350 x 180), ben collocate sulle pareti alle spalle dell’altare della moderna chiesa del comune Jonico, nell’aprile 2015.

Durante la cerimonia ufficiale, oltre al maestro Vincenzo D’Acunzo interverranno don Salvatore De Pizzo, il critico d’arte Grazia Pastore e Antonella Gallicchio, che sintetizzerà il pensiero sulle opere di don Giovanni Lo Pinto, responsabile delle comunicazioni sociali della diocesi di Tursi e Lagonegro. Il tutto alla presenza di altre autorità religiose e politiche, come i sindaci di Tursi, e Policoro.

Spiega il critico d’arte Grazia Pastore: “L’Opera di Vincenzo D’Acunzo, nella performance artistica degli Evangelisti, propone accordi cromatici ed equilibri plastici accuratamente studiati. Innovativa e contemporanea è la cifra stilistica dell’Autore già nella rappresentazione dei personaggi: gli Evangelisti sono raffigurati, così come in Caravaggio, nella propria dimensione terrena e in soggetti di piena umanità, la cui gestualità non è solenne o ieratica. Vitalissime soluzioni sono, inoltre, riscontrabili nel lavoro prospettico dello scenario, perizia di ricostruzione di una città reale, scomposta e ri-composta in una ‘città d’invenzione’. Subentra, così  al ‘reale imitato’, un ‘reale ideale’, uno scenario che è, al tempo stesso, possibile ed impossibile”.

Le opere hanno avuto una lunga gestazione, oltre due anni e mezzo di lavoro. Con una prima fase di studio, progettazione e costruzione, durata alcuni mesi, e poi lo sviluppo dell’idea approvata sia dal vescovo Francescantonio Nolè, ora trasferito a Cosenza, che dal parroco don Salvatore De Pizzo. “Tutta la mia arte sacra è realizzata come si faceva una volta: con soggetti veri e paesaggi costruiti ma comunque rivenienti da approfondite analisi del territorio – spiega il maestro D’Acunzo –. Le figure si muovono infatti su scenari realistici compatibili col vero anche se non lo sono. La tecnica usata con questi ultimi Evangelisti è acrilico su tavola, la stessa utilizzata per i precedenti lavori. Una tecnica laboriosa che ha richiesto molto tempo e pazienza. Con gli Evangelisti – conclude l’artista tursitano – corono il mio sogno di vedere ultimata la composizione in cinque parti della pala d’altare del Buon Pastore di Policoro. Tutte le parti si integrano e costituiscono un unico discorso risalente all’origine della chiesa”. Il parroco e l’artista invitano la comunità, e gli amanti dell’arte sacra, a partecipare all’iniziativa.

 

Note biografiche del maestro Vincenzo D’Acunzo

Nato a Padula (SA) nel 1950, vive e lavora a Tursi (MT). Ha allestito dal 1973 mostre personali e partecipato a manifestazioni artistiche, ricevendo lusinghieri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Dopo circa trent’anni dedicati alla ricerca, approda all’arte sacra e nel 2008, per la cattedrale  diocesana dell’Annunziata di Tursi esegue gli ovali dei quattro “Evangelisti” (utilizzati anche da mons. Belfio di Udine, per la copertina dei quattro testi di riflessioni evangeliche). Per il soffitto della stessa chiesa, nel dicembre 2010, ha dipinto “L’Incoronazione della Beata Vergine” (mt 4,05×2,53). Nello stesso anno ha svolto il Tour d’arte “Equilibrio sopra la follia” (durato circa sei mesi). Dal 2011 ha avviato collaborazioni con scrittori, saggisti e storici per illustrazioni e copertine di libri, operando con gli stessi autori un confronto tra letteratura e pittura. Nel 2013, con il polittico realizzato a forma di croce “Il Battesimo di Gesù” (cm 110 x cm 200), completa il lavoro artistico nella Cattedrale di Tursi. Sempre nel 2013 ha realizzato “Padula è Gerusalemme”, tre pannelli acrilico su tavola, per la chiesa dell’Annunziata di Padula. Nel 2014, altre due grandi opere per la chiesa Buon Pastore di Policoro: “La Pentecoste” (pala d’altare cm 350 x 180) e “Giovanni l’Evangelista” (cm 160 x 110). Nel 2015 è tra i 15 finalisti del “XXXIII Premio Firenze 2015”, con “Natura morta: composizione di scatole abitate” (in cinque parti), un soggetto nato da un lavoro di ricerca su Policoro.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet http://www.vincenzodacunzo.it

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

L'artista Vincenzo D'Acunzo

L’artista Vincenzo D’Acunzo

Luca  l'Evangelsita

Luca l’Evangelsita

L'Evangelista Matteo

L’Evangelista Matteo

D'Acunzo con Grazia Pastore, critico d'arte

D’Acunzo con Grazia Pastore, critico d’arte

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