
Il 27 novembre, nella sala conferenze Benedetto XVI di Tursi, si è svolta una manifestazione per la Giornata internazionale sull’eliminazione della violenza contro le donne cui hanno partecipato gli alunni dell’I.I.S. “Policoro Tursi” assieme ad esponenti di spicco della società civile, culturale e politica.
È stato un incontro all’insegna di emozioni, canzoni, musica, riflessione, testimonianze, legati da un unico filo rosso: ribadire un fermo NO alla violenza sulle donne. Lo ha sottolineato con trasporto e viva partecipazione emotiva, la preside Maria Carmela Stigliano, che ha fatto gli onori di casa ribadendo la necessità di un impegno collettivo per affrontare questo problema.
La violenza di genere affonda le sue radici nella cultura della disparità patriarcale e contrastarla significa promuovere l’uguaglianza, il rispetto reciproco e l’importanza del consenso. Nel suo intervento, la consigliera regionale, avvocata Ivana Pipponzi, ha evidenziato i segnali da non sottovalutare e da cui fuggire in situazioni che potrebbero degenerare a scapito della donna. “È un dovere e un diritto denunciare gli abusi, anche quelli apparentemente piccoli, per smascherare l’aggressore e non proteggerlo. La violenza non è amore e nessuna scusa può giustificarla. L’amore non uccide né fa male; non si può amare con la forza, ma con amore”.
Occorre spezzare il silenzio perché permette alla violenza di prosperare, hanno aggiunto gli altri partecipanti, l’avvocata Antonietta Pitrelli, la presidentessa della cooperativa l’Arcobaleno Anna Carone, la criminologa Filomena Latronico. Si è ribadito quanto sia fondamentale non distogliere lo sguardo da ogni forma di abuso ma sostenere le donne, incoraggiandole a chiedere aiuto e a farsi ascoltare. “Le nuove generazioni sono il cuore pulsante della nostra società, e su di loro dobbiamo investire ogni risorsa e attenzione, – ha sottolineato la consigliera provinciale Concetta Sarlo, – è cruciale affrontare questo fenomeno insidioso che mette a rischio il loro benessere emotivo e relazionale non soltanto lanciando messaggi dall’alto; è necessario entrare nel loro mondo, utilizzare i loro canali e parlare il loro linguaggio. La comunicazione deve essere un ponte che abbatte ogni muro di indifferenza”
A ciò si è anche riferito l’appello del sindaco Salvatore Cosma e del commissario capo Salvatore Catapano che hanno invitato istituzioni, scuole, media, associazioni e famiglie a unire le forze in questo impegno prioritario per non lasciare inascoltato nessuno. Toccanti le parole di Rosa, vittima di violenza, che con la sua testimonianza ha dato risalto alla possibilità di rinascita. L’evento si è concluso con la distribuzione di un gadget realizzato dagli studenti costituito da un portachiavi con un QR code che rimanda da un lato ai numeri utili da utilizzare in caso di pericolo e dall’altro ad un video realizzato dai nostri ragazzi sul tema della violenza di genere.

