
BERNALDA – Da anni ormai il 1° dicembre è la Giornata mondiale contro l’AIDS, una terribile epidemia globale, tra le più distruttive della storia, diffusa dal virus HIV che, secondo stime internazionali, dal 1981 ha ucciso oltre 25 milioni di persone. Pur a fronte dei progressi della scienza medica e farmacologica, occorre sensibilizzare sempre e comunque le coscienze di tutti, verso la prevenzione e la sicurezza prioritaria dei rapporti sessuali, tanto più nei giovani e anche nei minori.
In tal senso è opera meritoria quella svolta dal Comitato della Siritide di Tursi (MT), della Croce Rossa Italiana, che ha svolto una interessante iniziativa di informazione, educazione e promozione sociale tra gli studenti delle classi quarte e quinte del noto Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Parisi” di Bernalda e di Ferrandina “Filippo Cassola”. La CRI-Comitato La Siritide ha proposto un autorevole convegno dal titolo emblematico “Lovered e stili di vita sani e sicuri, obiettivo salute”, con interventi di valore tecnico e specialistico.
Dopo aver risposto nei giorni scorsi a un questionario sull’argomento, con l’assenso dei genitori per i non maggiorenni, gli alunni ambosessi si sono ritrovati al mattino nell’aula magna della scuola bernaldese, con un misto di curiosità, sorpresa, voglia di sapere e forse con un po’ di ansia, ma non senza sorrisi, mentre gli interventi affrontavano dalle diverse angolazioni la problematica sempre attuale. Puntuale la presentazione dei lavori e il richiamo ai principi fondativi della organizzazione di “promuovere l’autonomia e il benessere individuale mettendo al centro la persona e accompagnandola verso un percorso di inclusione e sviluppo”, ha ricordato Nunzia Di Bernardi, dinamica, sensibile e lungimirante presidente della Cri-Siritide, collaborata da uno staff di primordine, in maggioranza di volontarie, che ha garantito una ottima organizzazione, compreso il finale con la distribuzione gratuita dei preservativi.
A seguire il contributo denso e retrospettivo di Giosuè Ferruzzi, Dirigente Scolastico dell’Istituto che ha ricordato “il lavoro anche degli anni passati per aprire la scuola a questioni delicate sul tema della sessualità e del rispetto di genere”. Subito dopo, assente la sindaca, per il Comune ha portato il saluto Enza Bonelli, assessora incaricata delle politiche sociali, giovanili, volontariato, associazionismo e altro, confermando “tutta la disponibilità dell’ente locale nel sostenere politiche e iniziative mirate e condivise di promozione umana e tutela della salute”. Di spessore il livello degli interventi dei tre relatori, seguiti con partecipazione e attenzione, grazie anche alla chiarezza concettuale e del linguaggio.
La psicologa Anna Borghese, di Tursi, ha ricordato “le fasi dello sviluppo adolescenziale, il cambiamento di abitudini, l’esperienza e i pericoli di comportamenti sbagliati, la necessita di non rinchiudersi in se stessi, di cercare il dialogo in famiglia, a scuola e tra i coetanei, e di abbandonare le velleità social o del fare da soli”. Altrettanta acutezza nell’intervento della psicologa Maria Letizia Paola Braico, di Bernalda, che ha invitato “i giovani a non lasciarsi intimidire dall’argomento, a liberarsi con il dialogo di dubbi, limiti, repressioni e tabù, vivendo la sessualità con serenità e responsabilità, non disgiunta da una educazione all’affettività, facendo attenzione all’aggressività e al pericolo dell’utilizzo strumentale dell’AI, con lo scambio di messaggi e soprattutto di immagini nelle relazioni, oltre al precocismo con la pornografia”.
Infine, l’esperto Carlo Quinto, medico responsabile dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro, ha storicizzato e illustrato con le slides “il pericolo dell’Aids, nelle sua varie fasi e modalità, dal contagio all’incubazione, dalla comparsa dei sintomi al declino mortale del malato, dalla diffusione nella popolazione alla sempre urgente necessità della prevenzione e dei rapporti sessuali protetti, anche se occasionali, avendo a cuore il rispetto di se stessi e il dovere di rivolgersi ai medici nel caso di rischi e dubbi”.
L’evento di formazione è stato moderato dal giornalista tursitano Salvatore Verde, che ha ricordato a tutti quanto “la vita sia un dono, sempre e comunque e che bisogna saper crescere e accettarsi, anche chiedendo aiuto, perché la sessualità ha una componente naturale non disgiunta da quella culturale”.






