
La Lectio Magistralis del linguista Paolo D’Achille, Presidente della prestigiosa Accademia della Crusca, dal titolo “La lingua italiana tra passato, presente e futuro”, è stata una importante occasione di crescita culturale e di confronto per gli studenti dell’I.I.S. Policoro–Tursi, ma anche di Montalbano Jonico, Pisticci e Policoro. Lo storico incontro del 14 marzo, nella sala consiliare del Comune di Tursi, ha rappresentato un momento di grande livello formativo, durante il quale il Prof. D’Achille ha guidato gli studenti in un interessante percorso attraverso l’evoluzione della lingua italiana, analizzandone le radici storiche, le trasformazioni nel corso dei secoli e le prospettive future in un contesto sempre più influenzato dalla comunicazione digitale, dai cambiamenti sociali e dall’importazione di parole straniere nella lingua italiana.
Gli studenti hanno seguito con grande attenzione la lezione, dimostrando vivo interesse per le tematiche affrontate. Particolarmente significativa è stata la loro partecipazione attiva intervenendo con domande puntuali e pertinenti, dando vita a un dialogo stimolante con il relatore e mostrando curiosità, spirito critico e consapevolezza del valore della lingua come strumento di comunicazione e di identità culturale. L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo promosso dalla Dirigente Scolastica dell’I.I.S. Policoro–Tursi Maria Carmela Stigliano, che da sempre dedica grande attenzione alla formazione culturale degli studenti, offrendo occasioni di incontro e di approfondimento con autorevoli esponenti del mondo accademico, culturale e scientifico. Momenti come questo rappresentano, infatti, un’opportunità preziosa per avvicinare gli studenti alla riflessione critica, alla cultura e al valore della conoscenza.
La Lectio Magistralis del professore D’Achille si è rivelata, dunque, un momento di alta qualità educativa, capace di coniugare conoscenza, riflessione e dialogo, confermando il ruolo della scuola come luogo privilegiato di crescita culturale e di formazione delle nuove generazioni. Ha lasciato negli studenti non solo nuovi spunti di riflessione sulla lingua italiana, ma anche la consapevolezza di quanto il linguaggio sia uno strumento fondamentale per comprendere la realtà, esprimere il proprio pensiero e partecipare in modo attivo alla vita culturale e sociale.
