SOLIDARIETÀ DEL VESCOVO OROFINO AI MANIFESTANTI E AI LAVORATORIIN PRESIDIO PRESSO IL BIVIO DI TURSI SULLA STRADA STATALE SINNICA

Diocesi - Chiesa

Questa mattina (venerdì 23 ottobre 2026), alle ore 10.30, il Vescovo di Tursi-Lagonegro, Monsignor Vincenzo Orofino, si è recato, insieme al parroco della Città di Tursi, don Domenico Buglione, vicario generale, al Bivio di Tursi sulla Strada Statale Sinnica, presso il presidio ove numerosi manifestanti, agricoltori e trasportatori in particolare, sono radunati da diversi giorni, per esprimere la vicinanza e la solidarietà della Chiesa diocesana. All’ascolto delle istanze è seguito un dialogo franco e cordiale di condivisione delle problematiche vissute per quanto riguarda il caro carburanti con le conseguenti ricadute sociali per le attività direttamente coinvolte e per le filiere che chiamano in causa tutti i cittadini con il carovita. L’invocazione alla Madonna di Anglona e la preghiera al Dio fatto uomo ha aperto alla speranza di vedere ascoltate le legittime aspirazioni.

Certamente è in gioco lo sguardo sulla realtà presente e la certezza che siano necessarie scelte per il bene di tutti, senza lasciare indietro nessuno. Il Vescovo Orofino auspica la piena valorizzazione delle risorse del territorio lucano che non può arrendersi allo sconforto di sapersi appendice periferica del “sistema paese”. Ogni comunità porta con sé risorse umane e ricchezze caratteristiche che devono generare valore per tutta la nazione. E anche la nostra terra, ricca di acqua, di risorse e di prodotti pregiati, merita la giusta considerazione a ogni livello. (23 ottobre)

AL CENTRO DIGNITÀ DELLE PERSONE ED EQUITÀ SOCIALE. LA CONSULTA DELLE AGGREGAZIONI LAICALI DI TURSI-LAGONEGRO AL FIANCO DEI MANIFESTANTI

La Consulta delle Aggregazioni Laicali (CDAL) della Diocesi di Tursi-Lagonegro fa proprio l’appello dei Vescovi lucani e ne condivide la profonda preoccupazione per le mobilitazioni che stanno interessando i settori dell’agricoltura e del trasporto merci.Dietro le legittime istanze di quanti manifestano pacificamente, non vi sono soltanto difficoltà economiche e produttive, ma le fatiche quotidiane di tante persone, famiglie e comunità che vedono messa a dura prova la possibilità di costruire e custodire il proprio futuro nei nostri territori.

Agricoltura e autotrasporto rappresentano, soprattutto nelle aree interne della Basilicata (ma non è forse la Basilicata tutta un’area interna del nostro Paese?), una risorsa essenziale per l’occupazione, per la tutela delle filiere locali, per la permanenza delle giovani generazioni sul territorio e per la vitalità economica e sociale delle nostre comunità.La Consulta esprime vicinanza e solidarietà a quanti operano con sacrificio e responsabilità in questi ambiti e invita tutti a non restare indifferenti di fronte alle difficoltà che stanno attraversando.

Nel contempo, auspica che le Istituzioni competenti, in primis Governo e Regione Basilicata,  sappiano ascoltare il grido che si leva dal territorio e adottare interventi concreti, coraggiosi e tempestivi a sostegno del lavoro, delle famiglie e dello sviluppo delle comunità lucane.È in gioco non solo la tenuta di settori economici essenziali, ma anche e soprattutto la dignità stessa delle persone, la coesione sociale e la speranza di un presente e di un futuro più giusti e sostenibili per l’intera Basilicata.

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