ALL’ITSET “M. CAPITOLO” DI TURSI, LA COMMEMORAZIONE DELLA PROF. CARMELA PASTORE

Scuola
Carmela Pastore, rotondellese, indimenticata docente dell’Itset “M. Capitolo” di Tursi

Grande commozione all’Itset “M. Capitolo”, durante la commemorazione della prof. Carmela Pastore. La morte della indimenticata docente destò in tutti stupore e incredulità quando si diffuse la notizia della sua prematura scomparsa, avvenuta il 4 ottobre del 2020, aveva 60 anni. Giovedì 9 dicembre, a distanza di poco più di un anno, gli alunni di quarta e quinta Turismo e i docenti hanno rievocato la figura umana e professionale della prof. Carmela Pastore, che tanto ha dato all’istituzione scolastica tursitana in questi decenni.

Assieme ai familiari, hanno presenziato le autorità ecclesiastiche e civili, con la partecipazione da remoto di tutta la comunità scolastica. “Per ognuno di noi è stata una confidente attenta, una figura amicale che comunicava un’innata bonomia – ha dichiarato la docente di lettere, Grazia Vitelli, promotrice dell’evento -. Una profonda umanità era la cifra che la contraddistingueva e che la fa rivivere in coloro che le hanno voluto bene”. Una persona di specchiate qualità umane, professionali ed etiche, come hanno sottolineato nei loro interventi alcuni capi d’Istituto del “M. Capitolo” del recente passato, come Angelo Castronuovo, Lucia Lombardi e l’attuale dirigente Rosa Schettini.

Tutti hanno onorato i solidi valori ideali che hanno ispirato il percorso di vita della prof. Pastore: la naturale bontà d’animo e semplicità nei rapporti umani, il rispetto empatico dell’altro e l’alta professionalità, qualità che la rendevano vicina ai suoi alunni e ai colleghi di lavoro che tanto l’hanno amata. Lei ha rappresentato negli anni un riferimento certo per l’intera comunità scolastica. Un’atmosfera di intenso coinvolgimento emotivo ha caratterizzato tutta la manifestazione, nel riproporre, talvolta in maniera toccante, memorie significative comuni.

“Da credente ritengo che la morte non vanifichi tutto e che il magistero della professoressa Carmela durerà nelle nostre coscienze. Questa occasione seppur dolorosa – commenta la dirigente Schettini – ci riporta dopo la sofferta pausa di blocco di ogni attività, a vivere situazioni in cui ci riconosciamo come una collettività, non più singoli, ma una comunità che riflette su se stessa, sui propri valori condivisi, nei quali crede fortemente e dai quali trae energie per superare i momenti di difficoltà”.

Lascia un commento