ANTONIO LAGALA: “CONSIGLI PER I NUOVI AMMINISTRATORI TURSITANI”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 25 maggio 2026 il popolo di Tursi, con il voto amministrativo per l’elezione del Sindaco e 12 consiglieri comunali, ha decretato il cambiamento e interrotto il percorso di continuità della vecchia maggioranza, al potere da ben 11 anni.

Non spetta a me giudicare quanto di buono o di cattivo è stato prodotto in questi anni, il mio vuole essere un contributo costruttivo indirizzato ai nuovi amministratori eletti, considerato il lavoro che dovranno svolgere e le aspettative che la popolazione tursitana ha riposto in loro dopo il consenso ricevuto.

E’ già palese la nuova aria che si respira nel paese, il popolo silenzioso sta emergendo dal torpore nel quale si era rintanato per anni e dal quale sembrava non uscire più.

Intorno alla coalizione vincente si avvertono sentimenti di fiducia e speranza, in modo particolare nei confronti dei giovani che si sono affacciati per la prima volta alla politica contribuendo in maniera determinante al successo della lista “CambiAmo Tursi”.

Ciò rappresenta uno stimolo a lavorare per il bene della comunità ma anche una responsabilità enorme e per questo ci sarà bisogno di un accompagnamento nel difficile compito di guidare la città e nelle scelte delicate e decisive per il suo futuro.

I sostenitori della lista vincente, con l’entusiasmo e il sostegno dimostrato sia nella campagna elettorale che durante lo spoglio e i successivi festeggiamenti serali, hanno espresso fiducia nel programma e nella definizione del cammino amministrativo  dei nuovi eletti che non saranno lasciati soli nelle difficili scelte cui saranno chiamati a compiere pur consapevoli della situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune; i cittadini vogliono stare vicino agli amministratori mettendo a disposizione la propria esperienza per queste donne, questi uomini e giovani che ci dovranno guidare per i prossimi cinque anni.

Il lavoro da svolgere è considerevole e richiede umiltà e compattezza, le insufficienti risorse finanziarie dell’Ente non permettono distrazione di spesa, il decoro urbano, con particolare attenzione al centro storico, l’educazione al senso civico dei cittadini, il rispetto delle regole e l’ordine, una politica sociale che non sia esclusivamente vocata all’assistenzialismo e alle sue conseguenti clientele elettorali, piuttosto rivolta ai bisogni delle persone più fragili e a  garantire prestazioni integrate ed adeguate al bisogno della persona e all’interazione tra i vari livelli istituzionali (enti locali, servizi socio-sanitari, scuola, enti culturali, volontariato, chiesa), sono tutte queste problematiche che vanno affrontate e risolte in tempi più o meno brevi e rappresentano delle priorità assolute

Se tutto, dunque, sarà attuato in sinergia e in forma sinodale, dove ognuno si sente responsabilizzato e parte integrante del progetto, i presupposti per ottenere un ottimo risultato ci sono tutti consentendo, finalmente, alla nostra cittadina di poter competere, collaborare ed interfacciarsi con i Comuni limitrofi e assurgere ad una nuova stagione di benessere e civiltà.

Non disperdete il grande patrimonio umano che vi ha sostenuto, ne avrete bisogno e potrete farne uso durante il vostro cammino amministrativo; non vi mancano, certo, capacità competenze e professionalità per rendere a Tursi un servizio di qualità che porti nella direzione della crescita e dello sviluppo del paese.

Per concludere consiglio la lettura, per chi non era presente alla SS. Messa in onore di San Filippo Neri, patrono di Tursi, della pregnante Omelia del Parroco della Cattedrale, Don Mimmo Buglione, nella quale rivolge un invito ed un appello a tutti, amministratori e cittadini, a collaborare per il bene comune, per il progresso civile e spirituale della nostra comunità, invitando a custodire il valore della “coerenza” e citando testualmente “vivere la legalità non per paura delle sanzioni ma per amore della giustizia” .

Tursi deve risollevarsi ed ogni componente avrà il suo valore e la sua importanza, sentiamoci tutti protagonisti del cambiamento, crediamoci e lavoriamo per la crescita e la prosperità del popolo tursitano.

Antonio Lagala, Segretario Provinciale FAP ACLI di Matera

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