DA GENOVA L’IMPRESA DEI MINI IBOT GUIDATI DALLA COACH FAUSTA D’ACUNZO. UNA RACCOLTA FONDI PER PARTECIPARE AI MONDIALI DI ROBOTICA IN INDIA

Cultura

TURSI – Echi di una meravigliosa cronaca ligure si allungano fino in Basilicata, a rinverdire l’antico legame tra Genova, la Città della Lanterna, e Tursi, il paese delle arance, uniti storicamente dalla secolare dinastia dei Doria e dalla folta emigrazione interna del Novecento. Nell’attualizzazione degli eventi, quasi a voler immortalare nel tempo fatti e persone, si elevano i riferimenti ad accadimenti e personalità che si sono coperte di gloria nei vari ambiti, senza mai dimenticare le proprie origini, in un perfetto ponte tra passato e futuro. In questa circostanza, a spiccare sono la tecnologia e il talento di un gruppo di giovani e giovanissimi legati alla robotica, all’apprendimento scientifico, al confronto e alla sana competizione, ma soprattutto guidati da una sapiente visione e dal necessario sostegno.

Dai giornali genovesi e anche attraverso il canale “La fisica che ci piace” del prof. Vincenzo Schettini — noto fisico, scrittore e divulgatore scientifico che si è congratulato pubblicamente con il team — apprendiamo che una squadra di studenti tra i 13 e i 16 anni ha compiuto un’autentica impresa. Preparati con acume dalla tursitana Fausta D’Acunzo, ingegnere nucleare e docente, insieme a Claudio, il più giovane coach d’Italia, il gruppo ha trionfato alle finali nazionali di Brescia, conquistando il premio “Best Idea” nella categoria Future Innovators e il “Best Construction Award” in Robomission. Grazie a questi successi, i ragazzi rappresenteranno l’Italia ai prossimi campionati mondiali della World Robot Olympiad (WRO), in programma dal 25 al 27 settembre in India, gareggiando proprio nelle due categorie: la sezione Innovators Senior e la Robomission Junior. Un traguardo che conferma una crescita costante, dato che già lo scorso anno i “Mini Ibot” avevano preso parte agli Europei di Lubiana, in Slovenia. Proprio di recente, Fausta D’Acunzo è tornata nel suo paese come speaker al TEDx Tursi 2026 tenutosi al lido Sabbia d’oro di Scanzano Jonico dove, sviluppando il tema “Visione 2.0”, ha condiviso con il pubblico la sua personale visione educativa e l’importanza di investire sul potenziale dei giovani, una filosofia che trova la sua perfetta applicazione pratica proprio nel lavoro straordinario che svolge con questa squadra.

Il cuore tecnologico e sociale del loro progetto consiste infatti in un robot inclusivo capace di aiutare gli utenti con disabilità visive a esprimersi e produrre nuove forme d’arte, abbattendo ogni confine e barriera sensoriale. Questo innovativo prototipo, già sostenuto dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), verrà testato ufficialmente a settembre presso l’Istituto David Chiossone di Genova. A guidare i ragazzi in questo percorso è la coach Fausta D’Acunzo, che da un paio d’anni coordina il team, composto da studenti provenienti da diversi istituti superiori genovesi e uniti dalla medesima passione per la robotica.

Per far fronte a questa straordinaria avventura tecnico-scientifica, tuttavia, serve ora il supporto di tutti. Le spese generali per il viaggio, il soggiorno a Nuova Delhi e le quote di iscrizione sono considerevoli. Per evitare che l’intero budget gravi sulle famiglie — che insieme a un’azienda partner in qualità di sponsor hanno già finanziato gran parte del percorso — è stata aperta una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Anche un piccolo contributo può fare la differenza per sostenere la missione in India e investire sul futuro di questi giovani campioni, chiamati a una sfida complessa che richiederà competenze tecniche, capacità di problem solving e grande spirito di squadra. Il sogno di questa partecipazione, che unisce tecnologia, inclusione e creatività, ha bisogno dell’aiuto della comunità anche per l’acquisto dei componenti elettronici necessari a perfezionare ulteriormente il prototipo prima della partenza.

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