
Duccio Forzano (all’anagrafe Carmelo Forzano) è rientrato da poco a Roma, dopo una breve vacanza con la famiglia in Puglia, a Gallipoli, e poi nel Metapontino, tra Policoro e Tursi. Con l’abituale sorriso contagioso, egli ha avuto parole generose di autentico elogio per la cittadina pugliese e di notevole apprezzamento per il nostro territorio, che ha dato i natali ai familiari della moglie Lorena Guglielmucci, anche lei autrice di programmi televisivi, ma soprattutto madre del loro bambino (lui è padre di altri due figli nati dal precedente matrimonio).
Nato a Genova, il 17 ottobre 1960, Forzano è un grande regista della televisione italiana, autore televisivo e direttore creativo, tra i più noti e stimati, con oltre 25 anni di esperienza tra televisione, teatro e musica. Ha lavorato a lungo come regista televisivo in Rai, Mediaset, La7, Sky, TvLoft, avendo diretto show di prima serata, grandi eventi come il Festival di Sanremo, produzioni teatrali e numerosi altri programmi, sempre particolarmente impegnato nello studio e nella ricerca di immagini, ritmo e soluzioni armoniche, con approfondimenti sulla creatività visiva e sui nuovi linguaggi e per il pubblico giovane, dedicandosi oggi anche a progetti creativi originali, docufilm, narrazione visiva e installazioni immersive. Forzano ha collaborato con artisti italiani tra i più importanti, come Claudio Baglioni, Antonella Clerici, Gigi D’Alessio, Francesca Fagnani, Ivano Fossati, Chiara Francini, Francesco Gabbani, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Giorgio Panariello, Patty Pravo, Virginia Raffaele, Massimo Ranieri,Vincenzo Salemme, oltre che con notevoli personalità della televisione, come Pippo Baudo, Paolo Bonolis, Fabio Fazio, Fiorello, Fabio Rovazzi, Michele Santoro.
Dopo anni giovanili intensi, duri e difficili, e perciò di precoce crescita e maturazione, ha svolto diversi lavori e mestieri lontano dal mondo dello spettacolo, prima di iniziare e di affermarsi come regista televisivo di prim’ordine. Di tutto questo e di molto altro ne ha scritto nel magnifico libro Come Rocky Balboa (Edizione Longanesi, 2017, seconda edizione, pagg. 372), straordinario romanzo (auto)biografico, per un racconto della vita e della carriera, tra fatica e successo. Apprezzato dalla critica e dai lettori per il messaggio motivazionale e l’onestà narrativa, poiché mette a nudo tutto se stesso, il suo difficile cammino e la necessità di superare le avversità della vita, incassando i tanti colpi esistenziali e pur dolorosissimi inferti dal destino, con le notevoli difficoltà economiche da giovane. Tuttavia, senza mai arrendersi e, proprio come il fantastico pugile, imparando con immediatezza a reagire, a rialzarsi e a riemergere, in tal modo sottolineando l’ispirazione che possono dare le avversità a chi insegue un sogno, malgrado gli ostacoli. Dal testo nasce anche un monologo teatrale, che l’autore porterà dal 2026 in giro per l’Italia, di fatto un inno itinerante a lottare sempre.
Forzano aveva appena tredici anni quando la madre se ne andò di casa per sempre, lasciandogli solo un bigliettino e la cura dei tre fratelli minori. Da allora tutto è cambiato nella sua vita, alla ricerca di vie di uscita, ma senza perdersi, mai, anzi, come il Rocky cinematografico, intuendo la differenza abissale di scelte e percorsi fra la sconfitta e il vincere. Situazione complicata anche, in un contesto di grande povertà, dal devastante rapporto con la figura paterna, debole e inadeguato ad occuparsi dei figli e non esente da fragilità e dipendenze. Duccio Forzano porta a compimento la sua rivoluzione interiore, trovare cioè dal dolore l’energia vitale che lo sostenga in piedi, anche nell’attesa di una svolta, mentre si dedica a mille lavoretti discontinui e incerti, fino alla rinuncia forzata di una prospettiva credibile di musicista strumentista, quando, poco più che ventenne, quasi si rassegna. Ma a un certo punto il destino, la fortuna, il caso, coniugati doverosamente con la passione, la perseveranza, la forza d’animo, l’insistenza, la profonda e intima consapevolezza, tutto ciò innesca l’inizio dello sviluppo di una carriera strepitosa e ad altissimo livello, fino a dedicarsi anche saltuariamente a seminari universitari di regia televisiva.
Forzano ha iniziato la sua carriera lavorando su videoclip musicali e spot pubblicitari, ma è diventato famoso principalmente grazie alla regia di programmi televisivi di punta della RAI e di altri network italiani. In particolare, ha avuto un lungo e proficuo sodalizio artistico con Claudio Baglioni, che lo notò e lo volle per la realizzazione del videoclip Bolero(1996)e alla regia dei concerti dal vivo. Contemporaneamente debuttò ufficialmente a Verissimo (Canale 5, 1996-1997), come filmmaker e il secondo anno come regista in studio. Nel prosieguo, sono davvero tantissimi gli altri appuntamenti, con le diverse edizioni di Che tempo che fa (Rai3, 2005-2016), come regista storico del programma condotto da Fabio Fazio, per il quale cura le regie di Vieni via con me (Rai 3, 2010) e di Quello che (non) ho su LA7 (2012), con Roberto Saviano. Nel 2006 il debutto nella regia teatrale al Teatro Sistina con la commedia musicale Squali – Una storia vera un sogno da un’idea di Alberto Luca Recchi, scritto con Paola Conte e interpretato da Alberto Luca Recchi con Giulia Ottonello, Carlo Ragone e Beatrice Luzzi. Nel 2019 ha scritto (con Lorena Guglielmucci e Gianni Salvioni) e ha messo in scena L’Angelo Bugiardo, lo spettacolo dedicato a Lucio Dalla, al Teatro Comunale di Cagli.
Inoltre, due edizioni di Scherzi a parte (Canale 5, 2010-2011) e altri programmi di intrattenimento, talk show e show musicali di primo piano. E quindi la regia di quattro edizioni di Stasera pago io con Fiorello, parecchie edizioni del Festival di Sanremo, Sanremo Giovani e Sanremo Young, poi il grande evento internazionale dell’Eurovision Song Contest, tenutosi dal 10 al 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, insieme a Cristian Biondani, quindi Ci vuole un fiore e Forte e Chiara su RaiUno. Nel 2020 cura il quiz Cartacanta con Marco Travaglio e Selvaggia Lucarelli per Loft. Negli ultimi due anni (2023-2025),tra le regie di rilievo, occorre citare anche: Belve, Colpo di Luna, Forte e Chiara, Musicultura, Touch, I Vinili di…, Pet Anatomy. Di recente, è stato impegnato alla regia di Domenica In (stagione 2024-25) con Mara Venier. Nel 2003 l’unica parentesi cinematografica con la regia del lungometraggio Ventitré, una commedia comica con i Ditelo voi. Nel 2022 è stato ospite a TV2000 per ricordare Lucio Dalla e ha collaborato alla celebrazione del decennale della scomparsa del grande cantautore bolognese con gli autori Ernesto Assante (1958-2024) e Gino Castaldo. Nel 2024, il docufilm A modo mio con Patty Pravo. Lo scorso febbraio è stato nominato nuovo direttore artistico della 28ª edizione dell’Andersen Festival. Attualmente, è impegnato nella scrittura dello show metatelevisivo Mini Market con Filippo Laganà e Kevin Spacey
Persona eccezionale, geniale e visionaria, di rara generosità e disponibilità, oltre che personalità di lodevole levatura, Duccio Forzano è stimatissimo per la sua arte e per il suo stile pulito ma dinamico, per le intuizioni, le innovazioni e la capacità di valorizzare lo spettacolo con riprese efficaci, operosamente eleganti e mai invadenti, ma anche per una particolare attenzione alla messa in scena e all’equilibrio tra spettacolo e contenuto, protagonista e ospiti. Ha lavorato con molti grandi nomi dello spettacolo italiano ed è considerato un regista creativo molto “televisivo”, con un approccio tecnico e visivo efficacissimo per la TV in diretta. Con il suo lavoro alla regia di programmi di grande successo in Italia, è diventato uno dei registi più apprezzati nel panorama televisivo italiano, anche come autore e direttore artistico, oltre che regista teatrale e di eventi musicali e dal vivo. Insomma, Forzano giganteggia nella storia della televisione italiana degli ultimi decenni e per lui, a ragione, successo e valore coincidono.
Salvatore Verde

LA CARRIERA DI DUCCIO FORZANO
Televisione – Verissimo (Canale 5, 1997); Documento Natura (Rete 4, 1998); Il Trucco c’è (Rete, 4 1998); Eroi per Caso (Italia 1, 1998); Serenate (Rai 2, 1998); Gli Indelebili (Italia 1, 1999); L’ultimo valzer (Rai 2, 1999); Torno sabato (Rai 1, 2000); Stasera pago io (Rai 1, 2001-2002, 2004); Italiani (Canale 5, 2001); Uno di noi (Rai 1, 2002); Ma il cielo è sempre più blu (Rai 1, 2004); Che tempo che fa (Rai 3, 2005-2016); Scherzi a parte (Canale 5, 2005, 2007); Famiglia Salemme Show (Rai 1, 2006); Non facciamoci prendere dal panico (Rai 1, 2006); Festival di Sanremo (Rai 1, 2010,2011, 2013, 2014, 2018, 2019); Grazie al cielo sei qui (LA7); Ale e Franz Sketch Show (Italia 1, 2010); Vieni via con me (Rai 3, 2010); Resto Umile World Show (Canale 5, 2011); Quello che (non) ho (La7, 2012); Emergenza veterinaria (Sky Uno, 2014); diMartedì (La7, 2014-2015); Che tempo che fa (Rai 3, 2006-2016); Capitani coraggiosi (Rai 1, 2015); Rischiatutto (Rai 3, 2016); Politics – Tutto è politica (Rai 3, 2016); Dieci cose (Rai 1, 2016); Dance Dance Dance (Fox Life, 2016-2017); Sanremo Young (Rai 1, 2018-2019); Le rane (Rai 1, 2018); Portobello (Rai 1, 2018); Mai dire Talk (Italia 1, 2018); That’s Amore (Rai 3, 2019); Una storia da cantare (Rai 1, 2019); Sono le venti (Nove, 2020); Una storia da cantare (Rai 1, 2020); Musica che unisce (Rai 1, 2020); La Notte di San Giovanni (Rai Premium, 2020); Penso che un sogno così (Rai 1, 2021); La musica che gira intorno (Rai 1, 2021); È andata così (RaiPlay, 2021); Eurovision Song Contest 2022 (Rai 1 e UER, 2022); Musicultura (Rai 2 e Rai Italia, 2022-2023); Ci vuole un fiore (Rai 1, 2023); Tutti i sogni ancora in volo (Rai 1, 2023); Colpo di luna (Rai 1, 2024); aTuttoCuore (Rai 1, 2024); A modo mio (Rai 3, 2024); Touch. Impronta Digitale (RaiPlay, 2024); Forte e Chiara (Rai 1, 2024); Tilt – Tieni il tempo (Italia 1, 2024); Domenica In (Rai 1, stagione 2024-2025); su RaiPlay: Belve (2023), I Vinili di… (2024), Pet Anatomy (2025). Serie televisiva – Don Luca c’è (Italia 1, 2008); L’amore è sordo (Rai 1, 2012); A modo mio (Rai 3 – Sky Documentari 2024). Videoclip – Claudio Baglioni: Bolero e Acqua nell’acqua, 1996; Arrivederci o addio, 1998), Cuore di aliante, 1999; Tienimi con te, 2004; Crescendo e cercando e Tutti qui, 2005; Il nostro concerto, 2006; Se non avessi più te, 2007; Buon viaggio della vita, 2007; Niente più, 2009; Io non sono lì, 2020); Fiorella Mannoia, Sally, 1999; Pooh, Stai con me, 2000; Debora Villa, Oca del re, 2011; Ivano Fossati, La decadenza, 2011; Maurizio Marras, Karma Chameleon, ?; Raphael Gualazzi, A Three Second Breath, Madness of Love, Zuccherino dolce,2011; Nina Zilli, Per sempre, 2012; Alessandra Becelli, Solo una bugia, 2012; Max Gazzè, I tuoi maledettissimi impegni, Buon compleanno, 2013; Renzo Rubino, Sottovuoto, Edea, Dall’Africa,2014; Andrea Balestrieri, Gocce, 2014; Claudio e Diana, ‘O surdato ‘nnammurato, 2017. (s.v.)

