
Il Card. Pizzaballa con la Dama Italo-Canadese Michelina Lavoratore
che ha partecipato alla Cerimonia quale gradita ospite
della Sezione di Cosenza del Santo Sepolcro.
Ai festeggiamenti (del 12 febbraio) della Patrona della città di Cosenza, venerata con il titolo di Madonna del Pilerio, il solenne pontificale è stato presieduto dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Gran Priore dell’OESSG, il quale ha benedetto l’icona di Maria Santissima di Palestina donata dalla Sezione OESSG di Cosenza, che ha sede nella la Torre Medievale adiacente la Cattedrale. Dopo le parole dei cavalieri di Gran Croce, il Luogotenente per l’Italia Meridionale Tirrenica Ennio Zerrillo e il Luogotenente d’Onore Giovanni Battista Rossi, il Preside di Sezione Antonio d’Elia ha portato la testimonianza attiva delle Dame e dei Cavalieri della Sezione di Cosenza. Il Cardinale Pizzaballa ha sottolineato la forza dell’amore di Maria, quale gesto di vita in Cristo e perpetuata nella Chiesa, che è di Cristo. La Terra Santa martoriata trova nella Madre di Dio il senso tra cielo e terra, nella concreta azione di testimonianza del Sepolcro Vuoto, insistendo sulla relazione singola e comunitaria con Cristo quale unico Maestro. Il Luogotenente Zerrillo ha porto al Patriarca i saluti del Governatore Generale e dell’Assessore dell’Ordine e dopo i saluti di rito ha letto la seguente lettera:
Sono lieto di trascorrere insieme a Voi questo momento di raccoglimento in onore dell’Augustissima Madonna del Pilerio che protegge dai mali e dalle carestie la Città di Cosenza, i suoi cittadini ed il mondo intero. Vergine di sostegno, aiuto e speranza, come recita la preghiera in Suo onore, preghiera che vuole ringraziarla per la sua protezione e per la sua Materna sollecitudine come ha fatto sempre per queste terre nel corso del tempo. Avvolta da quella Luce splendente del suo sfondo dorato Ella simboleggia la gloria di Dio che tutto abbraccia, la cui Grazia trasfigura la Creatura nella quale dimora l’Altissimo. Lo Stellario che ne incornicia il Volto traduce la sua Figura riportandola quale presenza nel Cenacolo di Gerusalemme, accanto agli Apostoli. Noi, Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, ci rimettiamo alla Sua Protezione e ne domandiamo la Grazia della sua Materna Benedizione, oggi e sempre.
Cosenza, 12 febbraio 2026.

Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro Sezione di Cosenza

Il Luogotente Zarrillo con il Patriarca Pizzaballa

Antonio Fotia
