IN MEMORIA DI VINCENZO MISSANELLI, VALOROSO ARTISTA, SCULTORE E DESIGNER, TRA I GRANDI TURSITANI DI SEMPRE 

Cultura Personaggi

Vincenzo Missanelli (Tursi, 14 settembre 1954 – Empoli, 07 ottobre 2023)

“Le sculture di Missanelli, questi pezzi unici del marmo di Carrara, nelle varie tipicità e tonalità, sorprendono il visitatore per la compattezza stilistica, la ricercatezza e l’eleganza formale e per l’armonica dialettica vuoto/pieno, ma anche per l’approfondito studio sulla percezione geometrica e cromatica sia di forme primarie, piramidali, sferiche ed ellittiche, sia delle ambiguità mutevoli della luce riflessa sul colore e su materiali di diversa natura. Proprio la intrinseca capacità narrativa delle sculture rimanda a sensibilità ambientali ed ecologiche, finanche musicali, senza obliare l’omaggio palese al genio di Leonardo da Vinci e al raffinato cinema di fantascienza. E tutti questi pensieri marmorei/oggetti creativi affascinano e stimolano lo spettatore in un viaggio atemporale di sedimentata cultura, di virtuosismo progettuale e di rara bellezza”. Era questa la mia sintesi dell’arte di Vincenzo Missanelli, noto designer e accademico, in occasione della sua mostra di sculture organizzata nel settembre del 2019 dal Comune di Tursi, la prima in assoluto nel suo paese natale.

Valoroso artista e tra i grandi tursitani, Missanelli è morto alle ore 16,30 di sabato 7 ottobre, dopo una malattia diagnostica appena pochi mesi addietro, aveva 69 anni; era nella sua abitazione di Empoli (FI), dove viveva da sempre, in compagnia della moglie, la signora Marta Vezzosi, che lo ha assistito con sconfinato amore, affrontando insieme la malattia con grande consapevolezza, assoluta dignità e il solido conforto della fede (proverbiale il suo legame con il culto della Madonna di Anglona). Missanelli è sempre rimasto lucido fino all’ultimo, coltivando la speranza di un trapianto, che avrebbe forse potuto salvarlo. Dopo la prima cerimonia funebre di lunedì mattina a Empoli, il feretro è arrivato intorno alle ore 19 a Tursi, direttamente nella cattedrale dell’Annunziata, dove si è svolta la veglia notturna e il funerale il mattino seguente, alle 10 di martedì. Il rito religioso è stato celebrato da don Flavio Tufaro, che ha officiato con sobria intensità, citando le parole del profeta Isaia e anche della poetessa Alda Merini, sulla necessità e attualità del riconoscimento in vita degli uomini giusti nella società, dopo le letture affidate alla stessa signora Vezzosi. La mattinata delle esequie, ancora calda e dai toni estivi, davanti a una piccola folla, si è conclusa con il ricordo sul sagrato della chiesa da parte del sindaco Salvatore Cosma, che aveva conferito il Premio Rabatana al Cittadino Benemerito nel 2018, annunciando subito la dedica al caro estinto degli stessi locali nell’ex municipio del centro storico, dove era stata ospitata la monumentale mostra di sculture del 2019.

Missanelli era un bell’uomo, gentile e dotato di fascino austero, dal carattere riservato, mite e al primo impatto finanche quasi timido, riflessi di un’anima inquieta ma credente, al contempo spontanea, appassionata e non senza venature di malinconia. Vincenzo l’Artista, così per tutti i compaesani, ritornava spesso nell’amato paese, dov’era nato il 14 settembre 1954 e dove ancora risiedono il fratello Tonino con la famiglia, altri parenti e i tanti amici della giovinezza e tuttora a lui legatissimi, come Salvatore Gentile, Salvatore Padula, Tonino Zito e in particolare Vincenzo Sarubbi, il primo a credere con lungimiranza nelle doti eccezionali dell’allora assai giovane studente toccato dal sacro fuoco dell’arte, come usa dire. Tra i banchi della chiesa per l’ultimo addio anche il fraterno amico della maturità, l’attore e poeta Antonio Petrocelli, emozionatissimo, legato da profonda stima e affetto, che per primo mi ha dato la sofferta notizia della dipartita, raccontandomi poi diversi aneddoti sul cospicuo lavoro, sulla feconda e infaticabile ricerca trentennale, le amicizie e i sogni progettuali di “una mente eccezionale, visionaria e libera”. Vincenzo Missanelli amava quello che faceva ed è stato un indiscusso, poliedrico e talentuoso artista e designer, anche docente di Accademia di Belle Arti, notevole ed entusiasta sperimentatore di materiali, oggetti e forme e assai stimato dai colleghi e nell’industria del settore.

L’Accademia di Belle Arti di Firenze, lunedì 9 ottobre, sul proprio sito ha ricordato “un caro collega che è stato docente nella nostra Accademia per alcuni anni fino al 2021, quando è andato in pensione. Missanelli era nato a Tursi (MT) nel 1954 e aveva studiato scultura prima a Firenze e poi a Carrara, dove si era formato con figure quali Bruno Munari, Getulio Alviani, Pier Carlo Santini e altre. In parallelo alla sua ricerca artistica, dai primi anni Ottanta iniziò a collaborare con aziende industriali e artigianali italiane, per le quali ha disegnato numerosi oggetti, che gli hanno meritato premi e riconoscimenti critici. Ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e di Brera, Milano. Valente scultore e designer, dotato di competenze ad ampio raggio, Missanelli era perennemente dedito alla sperimentazione e all’applicazione delle risorse tecnologiche più avanzate nelle discipline in cui eccelleva. Docente instancabile e appassionato, possedeva la rara capacità di coinvolgere in modo totale i suoi allievi, che instradava con entusiasmo sulla via della ricerca e della piena espressione della loro creatività. In tutte le persone che lo hanno conosciuto e stimato, in coloro che hanno lavorato insieme a lui, negli allievi ai quali ha trasmesso profondi insegnamenti di arte e di vita, Missanelli lascerà un vuoto incolmabile”.

Il valore artistico e l’evoluzione creativa erano acclarati. Già la mostra antologica “Vincenzo Missanelli. Opere 1983-2013”, della primavera del 2013 ripercorreva lʼoriginale iter logico-espressivo dell’autore, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali sia come artista puro – alcune sue lamiere verniciate, raccolte sotto il titolo di Plasticità strutturata e visuale, sono state recentemente acquisite nella prestigiosa Collezione Permanente dell’austriaca Neue Galerie Graz am Landesmuseum Joanneum – sia come lighting e glass designer – nel 1988 ha ottenuto il Premio Design Italiano Casaidea di Roma. E l’accademico Vittorio Santoianni, autore anche della pubblicazione (con altri) “Vincenzo Missanelli. Opere. Con un’antologia critica (Pontedera 2015), acutamente annotava che tale evento espositivo costituisce «una preziosa occasione per tracciare il bilancio della poliedrica attività di un artista la cui poetica è sostenuta da un impianto metodologico talmente solido da consentirgli di attraversare con naturalezza i territori limitrofi della pittura, della scultura e del design”.

Al contempo,  Umberto Rovelli su La Stampa, nel recensire la stessa fondamentale mostra antologica, così condensava una eccelsa valutazione critica sempre attuale: <<Oltre a lavori risalenti ai primi anni ’80, l’evento espositivo offre l’occasione per conoscere la produzione più recente di Missanelli, come i “polittici” Cromodinamica realizzati su pannelli di alluminio che – come segnala ancora Santoianni – «determinano dei veri e propri “racconti visivi”» e come la serie Rotazione + somma in cui lʼordito e la successione scandita delle 9 porzioni dellʼopera «insieme alle mutazioni della forma, procurano una singolare evidenza plastica e lʼillusione del moto rotatorio». Saranno inoltre in mostra numerose tele a colori latex appartenenti alle serie di Esagrammi cromatici, Tensioni, Dilatazioni e Rotazioni, nelle quali, «garantiti da precise operazioni geometriche di traslazione, sovrapposizione e compenetrazione, insieme a un uso “costruttivo” dei colori complementari», trovano rinnovati esiti “tridimensionali” le ricerche che Missanelli ha da tempo intrapreso «sul colore e sulle figure geometriche elementari del quadrato, del cerchio», del triangolo e dellʼesagono. E questo percorso di progressiva «riconquista» della terza dimensione pare definitivamente compiersi proprio nelle ingegnose sculture presenti in mostra. Con Progressione dinamica e Doppio arco contrapposto emergono infatti i più profondi connotati peculiarmente plastici, materici e «riflessivi» della ricerca formale e spaziale dell’autore. Qui, il silenzio cromatico dellʼacciaio e le trasparenze del lexan si fa “viva eco” del mondo e – come ancor più propriamente accade nellʼaltare in marmo bianco di Carrara realizzato per la Chiesa di Gragnana (MS) – lʼopera pare “aprirsi” a una dialettica con il non ancora visibile, quel cuore sacro che sta oltre, ovvero quella grazia mai accessibile pienamente in cui cova e risiede ogni umana potenzialità lirica e poetico-espressiva>>.

La mostra a Tursi del 2019, un evento straordinario

Inaugurata il 6 agosto 2019, con la partecipazione straordinaria dell’amico Antonio Petrocelli, attore, scrittore e poeta, la mostra era stata eccezionalmente prorogata al 30 settembre e di fatto ospitata lì fino al 31 agosto del 2020. Ne scrissi sul quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno: “Collocata al primo piano dell’ex municipio (storicamente sede della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri) nel centro storico tursitano, nei pressi della piazza Plebiscito, l’esposizione dei record si è sviluppata in tre ampi locali contigui e si segnala per una serie di motivi destinati a restare a lungo nella memoria della comunità locale. Ma anche degli studiosi, esperti e appassionati che hanno avuto modo di visitarla, presente l’autore che ha garantito una invidiabile puntualità soprattutto negli orari serali.È questa la prima vera mostra di un accademico, la prima ricca di sculture (con diversi quadri e alcune istallazioni) e la prima per durata (due mesi circa), ma è anche la prima di un tursitano “illustre” (destinatario del Premio Rabatana, nel 2018). L’autore, infatti, ha fortemente voluto questo ritorno nel paese natale, e anche questa scelta per lui, a 65 anni, è senza precedenti. Ma ha rappresentato pure l’attrazione culturale di maggior rilievo di tutta l’Estate Tursitana 2019, dopo l’inaugurazione del 6 agosto, con il magnifico intervento dell’attore Antonio Petrocelli, che ha deliziato il pubblico presente in sala, declamando straordinari versi di poesie futuriste. Insomma, un evento notevole, arricchito da un eccellente catalogo curato da Francesco Galluzzi, criticamente prezioso e anche esplicativo, con un saluto del sindaco Salvatore Cosma e un ottimo corredo fotografico di tali opere della piena maturità, che sono l’approdo della ricerca e sperimentazione di una vita.

Le sculture di Missanelli, pezzi unici del marmo di Carrara, nelle varie tipicità e tonalità, sorprendono il visitatore per la compattezza stilistica, la ricercatezza e l’eleganza formale e per l’armonica dialettica vuoto/pieno, ma anche per l’approfondito studio sulla percezione geometrica e cromatica sia di forme primarie, piramidali, sferiche ed ellittiche, sia delle ambiguità mutevoli della luce riflessa sul colore e su materiali di diversa natura. Proprio la intrinseca capacità narrativa delle sculture rimanda a sensibilità ambientali ed ecologiche, finanche musicali, senza obliare l’omaggio al genio di Leonardo da Vinci e al cinema di fantascienza. E tutti questi pensieri marmorei/oggetti creativi affascinano e stimolano lo spettatore in un viaggio atemporale di sedimentata cultura, di virtuosismo progettuale e di rara bellezza”

Salvatore Verde

Note biografiche

Vincenzo Missanelli era nato a Tursi (Matera), il 14 settembre del 1954, ma ha vissuto praticamente da sempre a Empoli (Firenze). Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Carrara, dove, nel 1978, ha conseguito il diploma di Scultura, con la tesi Indagine di alcuni metodi di progetto dalla richiesta del committente fino alla messa in produzione dell’oggetto, analizzando i metodi progettuali di alcuni oggetti di design di Mario Bellini, Silvio Coppola e Bruno Munari. L’anno dopo, commissionato dal Comune di Valsinni (Matera), ha realizzato il monumento di bronzo della poetessa Isabella Morra (XVI sec.), presto diventata immagine iconica della tragica storia valsinnese. Nello stesso quadriennio dell’Accademia partecipa a corsi di specializzazione in Teoria e storia del design, Design, Ricerca e tecnica dei materiali artistici, Tecniche grafiche speciali. Al termine, per incontri culturali organizzati da Getulio Alviani nell’Accademia carrarese, progetta manifesti per gli artisti: Emilio Isgrò – Conversazioni sulla poesia visiva; Bruno Munari – Giocare con l’arte; Piero Dorazio – Conversazioni sul colore; Luciano Lattanzi – L’incisione all’acquaforte a iconografia ornamentica; Arnaldo Pomodoro – Dialogo aperto; inoltre, per il critico d’arte Umbro Apollonio – Prospettive auspicate nell’Arte e per il gallerista Renato Cardazzo – Occasioni perdute. Segnalato dagli stessi Alviani e Apollonio, nel 1980 partecipa alla XIV Internationalen Malerwochen in der Steiermark-Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum in Austria, nazione dove ritornerà, nel 2008, per partecipare alla grande mostra antologica Viaggio in Italia. Arte italiana 1960-1990, con opere acquisite dalla collezione permanente della Neue Galerie Graz, risalenti al periodo delle Settimane di artisti internazionali in Stiria (il land a sud-est dell’Austria). Negli anni di studi è stato allievo, oltre che dei citati Alviani, Coppola e Munari, anche di Pier Carlo Santin, Fausta Squatriti, Alcide Ticò. Nel biennio successivo compì sperimentazioni e ricerche sull’ambiguità percettiva della luce riflessa sul colore e su materiali di diversa natura, interessandosi inoltre, a problemi inerenti la plasticità strutturata e l’informazione visiva.

Nel 1983 iniziò l’attività di designer, con l’apertura dello studio professionale e le collaborazioni nel settore industriale, con l’offerta di servizi di design (ricerca-prodotto-verifica), direzione artistica, grafica e scenografia ambientale. Inoltre, avviò ricerche nell’ambito della scultura per piccoli e grandi spazi ambientali, fino a progettare sculture e grattacieli utopici, ambientati virtualmente nelle città italiane (Firenze, Milano, Pisa) e metropoli internazionali (Abu Dabi, Berlino, Miami, New York, Parigi, Rio de Janeiro, Shanghai). Nel 1988 ha ottenuto il Premio Design Italiano Casaidea di Roma, riconoscimento ricevuto per la lampada Cleopatra modello terra/parete. La sua esperienza professionale nel settore del product design nasceva da una profonda conoscenza dei materiali e delle tecnologie. Ritenuta la professione come valore fondante, consapevole dell’evoluzione della realtà produttiva, operò da sempre costituendo un concreto supporto anche nella realizzazione organizzativa, coinvolgendo ulteriormente tutte le fasi del progetto, compreso l’orientamento commerciale e la comunicazione design, affiancando l’azienda nel complesso percorso che porta alla realizzazione del prodotto. La progettazione si esplicò nei diversi settori: attrezzistica per auto, cappe aspiranti per cucine, ceramica, complementi d’arredo, illuminazione, imbottiti, maniglie, mobile, oggettistica, rubinetterie e accessori bagno, ma maturò esperienze con una molteplicità di materiali: alabastro, ceramica, legno, lexan, marmo, metalli, tecnopolimeri, vetro. Nel 2003/2004 ha compiuto viaggi di ricerca a Hong Kong, Guangzhou, Zhongshan Guangdong e Shanghai per verificare lo sviluppo dei nuovi grandi mercati emergenti, maturando poi esperienze con una molteplicità di materiali: ceramica, legno, lexan, marmo, metalli, tecnopolimeri, vetro.

Dal 2009 al 2014 è stato docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara, in seguito ha insegnato Design al Dipartimento Progettazione e Arti applicate all’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano. Pubblicazioni e pubblicità di progetti sono apparsi su diverse riviste specializzate del settore, tra le quali: AbitareCasabellaDomusFascicoloFormaluceIl Bagno, IlluminotecnicaInterniInterni AnnualItalian LightingLighting DesignMetropolis-USAOttagonoSpazio CasaUfficiostile. Alcuni lavori-prodotti, disegnati nei più diversi settori del design, sono stati esposti nelle più importanti manifestazioni e fiere specializzate del settore nazionali e internazionali. Nel 2015, per l’editore Bandecchi & Vivaldi, pubblica una antologia della produzione creativa, dal titolo “Vincenzo Missanelli Opere con un’antologia critica” (pagine 179), corredato da numerose foto, in bianco e nero e a colori di Benvenuto Saba, Irene Franchi e Roberta Morelli. Tra i numerosi studiosi e critici che si sono occupai del suo lavoro, ricordiamo: Gaia Bindi, Anacleto Carlucci, Fabio Cristelli, Riccardo Forfori, Francesco Galluzzi, Vincenzo Lonigro, Lucilla Meloni, Antonio Petrocelli, Umberto Rovelli, Pier Carlo Santini, Vittorio Santoianni, Wilfried Skreiner, Andrea Vezzosi. Socio dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale di Milano. È stato socio fondatore dell’ADI Toscana.

Il 9 agosto 2018, gli è stato conferito il Premio Rabatana della Città di Tursi (MT). L’anno dopo, dal 6 agosto 2019 al 30 settembre, di fatto poi prorogata per un anno (quando la espose a Matera), la monumentale mostra personale “Vincenzo Missanelli: da Carrara a Tursi”, nell’ex Municipio – già Convento San Filippo Neri, nella sua amata Tursi (MT), dove ha voluto essere sepolto e dove sarà ricordato tra i grandi, avendo ormai un posto nella storia della nostra memoria.

Salvatore Verde

Cronologia pubblica di Vincenzo Missanelli*

1981, partecipa alla XVI° edizione del Concorso nazionale di pittura “Bice Bugatti” – Nova

            Milanese – (MI) con l’opera dal titolo “Rotazione in senso orario di un triangolo nel  

            quadrato e somma dello stesso nelle diverse fasi di sviluppo crescente”, vincendo il premio

            acquisto Fondazione Durini.
1986, con la Galleria Atelier Spazio Scultura (gruppo di ricerche culturali e visive) di Carrara,

            partecipa alla Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Bari – Arte, Fotografia, Design,

            Editoria d’Arte.
2010, progetta il Teatro permanente della poesia, omaggio al poeta Albino Pierro.
2011, progetta un altare e ambone in marmo bianco Michelangelo di Carrara per la Chiesa di

              Gragnana (MS), consacrato dal Vescovo mons. Giovanni Santucci il 13 ottobre 2012.
            – Partecipa alla mostra “Made in Tuscany”, formazione, progettualità, produttività: il Design

              come identità del territorio, negli spazi St. Art di Calenzano (FI).
            – Membro della commissione ADI Toscana per la selezione dei prodotti delle aziende

              toscane per il Compasso d’Oro ADI Milano.
2012, 21 aprile-5 maggio, partecipa alla III° Edizione di Giorni d’Arte Contemporanea di Pittura e

              Scultura a Marina di Carrara;

             – maggio-luglio, con la scultura abitabile Igloo al Carrara Marble Week.
2013, 6-10 marzo, con la Galleria Vittoria di Roma, espone opere alla III° Edizione di

              Affordable Art Fair presso lo spazio Superstudio Più a Milano.

-4-19 marzo, Collettiva al Palazzetto Art Gallery di Roma.

-18 marzo-14 aprile, partecipa a Firenze alla mostra Ottoconotto con la Galleria Otto

  Luogo dell’Arte.

-13 aprile-12 maggio, mostra personale negli spazi di Vallardi Galleria d’Arte a

  Sarzana (SP), con una selezione di opere del periodo 1983-2013, emblematica di una

   feconda e infaticabile ricerca in corso da oltre un trentennio.

-19 aprile-l2 giugno,  mostra personale al Palazzetto Art Gallery di Roma.
2014, 15 maggio, partecipa all’Asta di Arte contemporanea (Nutrire la Pace, Energia della Vita a

 favore di CIPMO e HOPE), tenuta da Sotherby’s, a cura di Arturo Schwarz, svoltasi nel

  Palazzo Reale a Milano.

-4-28 settembre, partecipa alla collettiva di scultura “Out Art” negli spazi Peretra di

  Carrara (MS).
2015, 21 febbraio-22 marzo, mostra personale all’Associazione Culturale “Vivere l’Arte … l’Arte

   di Vivere” a Thiene (VI).

  -22 ottobre, partecipa all’Asta di Arte contemporanea (Mediterraneam Peace Channels) a

  favore di CIPMO, tenuta da Sotherby’s, a cura di Arturo Schwarz, svoltasi presso

  UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti – Milano.
2016, 19 giugno, partecipa alla seconda edizione della mostra ARTEDIMARCA – Galleria

  “laboratorio 41” di Macerata.
              -4-9 aprile, “Milano Design Week” – Galleria Spazio Temporaneo, Via Solferino 56,

              Milano.
2017, 21-31 luglio, mostra personale “Materia, Forme e Luce” – Art Dinasty Gallery di Forte dei

            Marmi (LU).
2018, 12 giugno-30 settembre, mostra personale – Art Gallery Carrara-Losangeles, piazza Alberica

             9, Carrara.
2019, 1-9 giugno, White Carrara Downtown mostra personale di scultura “Forme in dialogo” –

             Spazio Piazza Alberica 1 – Successori Adolfo Corsi, Carrara.

             -31 ottobre-15 novembre, mostra collettiva “Intreccio di radici” – Accademia dei Georgofili,

             Logge Uffizi Corti – Firenze.

2021-2022, 11 dicembre-22 gennaio, personale a Matera “Vincenzo Missanelli a Matera, Enzo Ferrara Art

Gallery, Via rocco Scotellaro 8.

(s.v.)

Ai tempi dell’accademia, durante una lezione del Maestro Bruno Munari

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