“RINO GAETANO, SOTTO UN CIELO SEMPRE PIÙ BLU”, IL LIBRO DI IOSSA

Scritti corsari
Copertina del libro

Un nuovo libro per il musicologo napoletano Michelangelo Iossa. Questa volta esplora il mondo del cantautore calabrese Rino Gaetano, a quarant’anni dalla scomparsa dalla scena musicale e dalla vita terrena, ancora giovanissimo nei suoi trentuno anni. Iossa parte da Crotone per ripercorrere il vissuto di Rino, ovvero Salvatore Antonio Gaetano (Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981), sia all’interno della sua famiglia che nell’ ambiente musicale. Il libro pubblicato da Hoepli, nelle librerie dal 14 maggio, ha come titolo “Rino Gaetano, sotto un cielo sempre più blu”.  Dal primo capitolo, “Ad esempio a me piace il Sud”, e nella seconda appendice, “Rare tracce, i luoghi di Rino Gaetano”, Iossa ripercorre sia la Crotone degli anni Cinquanta, cioè i primi anni di “Salvatorino”, poi dunque Rino per la sorella maggiore, sia il viaggio da Crotone a Roma della famiglia Gaetano.

I dieci capitoli tracciano la storia e i costumi degli anni in cui Rino scriveva le sue canzoni. Dal suo esordio, al Festival di Sanremo con il famosissimo brano di grande successo “Gianna”, fino all’ultimo album. Tanti i racconti, tanti i pensieri sul giovane cantautore da parte di personaggi del mondo artistico, che l’autore ha raccolto ed evidenziato nelle centocinquanta pagine del libro, con la foto di copertina che rappresenta al meglio il Rino artista e ironico, con la sua impeccabile chitarra e il suo cilindro. Interessante e delicato è il contributo affettivo del noto artista Sergio Cammariere, conterraneo di Rino Gaetano e cugino. Ne parla con ammirazione, riconoscendone le doti caratteristiche, particolari e non comuni che l’hanno fatto diventare immortale, essendo ancora attuale, soprattutto nei testi. Un cantautore moderno e “del futuro”, come lo definisce anche Iossa. Cammariere facendo riferimento al brano “Mio fratello è figlio unico”, dice: “Mio cugino, non era figlio unico”. Un brano per sottolineare che in fondo tutti noi siamo e ci sentiamo dei figli unici. Una nota moderna, della società di oggi. Il contributo importante di Sergio Cammariere è anche quello della prefazione al libro.

Per Renzo Arbore, Rino Gaetano è artista “fuori ordinanza”, nella sua ampia testimonianza. Riporta: “Le sue erano canzoni importanti, da grande cantautore – certamente – ma anche con qualche significato in più, decisamente inconsuete e con elementi ai limiti del proibito, per l’epoca”. Un libro molto variegato all’interno, da leggere con particolare attenzione, con tante note cronologiche puntuali e oblò di frasi del cantante, oltre a corposi riquadri contenutistici di notizie di approfondimento e di novità che danno modo a una lettura movimentata e non monotona. Si parla del contesto sociale, del periodo storico del cantante, un viaggio nella storia di quegli anni, degli stili di vita della gente, del pensiero comune, tutte cose che hanno dato vita alle canzoni universali di Rino Gaetano. Canzoni scaturite da riflessioni attente. Michelangelo Iossa lo definisce incasellabile, poiché cantautore unico sia per l’epoca che per i tempi correnti.

Nessuno come lui, né allora, ne oggi. Rino Gaetano esaltava il Sud, nelle sue canzoni. Una sua celebre frase: “La gente del Nord ci rimane male quando dici che sei calabrese”. Michelangelo Iossa, con questo suo ultimo libro, ci fa scoprire Rino Gaetano in particolare a chi non lo ha conosciuto attraverso la TV, i sui dischi, i giornali e gli spettacoli dal vivo, riscoprendo un talento e un genere originale e irripetibile, mai visto prima. Al contempo, restituisce ai meno giovani, che di Rino Gaetano hanno sentito parlare e convissuto gli anni della sua attività artistica, tutta l’attualità dei significati dei suoi brani e la carica innovativa e originale. Il lavoro di Iossa, nella molteplicità degli elementi descritti e anche inediti, si offre come un lavoro completo ed esaustivo nell’evidenziare i tratti del cantautore e del personaggio.

Edvige Cuccarese

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