“Storia di Tursi III edizione aggiornata”, il libro di Rocco Bruno, sabato 7 gennaio, ore 19, presentazione nell’ex cinema della parrocchia Cattedrale – Rinviata, causa nevicata

Libri Storia di Tursi
Copertina libro aggiornato di Rocco Bruno

Tursi – Serata culturale di rilevo a Tursi, per un atteso appuntamento storico-editoriale. Sabato 7 gennaio, alle ore 19, nell’ex cinema della parrocchia Cattedrale, presentazione del libro Storia di Tursi III edizione aggiornata, curata in tutto da Gaetano Bruno, figlio di Roco Bruno (Tursi, 5 gennaio 1939-6 gennaio 2009), autore del testo originario (1979 e 1989, prima e seconda edizione), con la prefazione e l’aggiornamento (37 pagine) dell’Appendice 1989-2015 del prof. Gianluca Cappucci, nella circostanza anche moderatore.

Esaurito da tempo, la pubblicazione era richiesta ripetutamente non soltanto dai tursitani in loco o della diaspora, ma anche dai crescenti visitatori e turisti. Il robusto volume (320 pagine) di R. Bruno, qui nella gradevole veste tipografica di Valentina Porfidio Editore e con la foto di copertina di Nicola Crispino, è utilissimo e importante per capire le vicende dell’amato paese, assieme al libro ancora fondamentale e insuperato del medico e archeologo Antonio Nigro (1764-1854), Memoria Topografica Istorica Sulla Città Di Tursi E Sull’Antica Pandosia Di Eraclea Oggi Anglona (Tipografia Di Raffaele Miranda Napoli, 1851).

Dopo i saluti del curatore e del sindaco, gli interventi dei professori Carmela Biscaglia, vice presidente della deputazione di Storia Patria per la Lucania, e Lucio Attorre, docente di Storia contemporanea e della Scuola dell’università di Basilicata, i quali rievocheranno sia gli alterni e nodali avvenimenti della Città di Tursi, nel corso del tempo, sia la figura di Rocco Bruno, nell’ottavo anniversario della morte (aveva 70 anni), come storico locale appassionato e autore di nove pubblicazioni in un trentennio, da I canti del ricordo (1975) a Tursi Immagini di un secolo (2005).

Rocco Bruno, Storia di Tursi, III edizione aggiornata a cura di Gaetano Bruno e aggiornamento di Gianluca Cappucci, Valentina Porfidio Editore, Moliterno (PZ), 2016, pp. 320, euro 15.

Salvatore Verde

Rocco Bruno (Tursi 1939-2009)

*SI È SPENTO ROCCO BRUNO, IL MASSIMO STUDIOSO CONTEMPORANEO DELLA STORIA DI TURSI*

*(martedì 06 gennaio 2009) – L’articolo è stato scritto il giorno della morte dell’autore, martedì per il giornale on line Tursitani.it e lo si ripubblica come omaggio alla memoria.

Tursi – Una ricorrenza dell’Epifania tra le più tristi che ricordi l’intera comunità tursitana. Il maggiore storico locale della nostra contemporaneità, Rocco Bruno, si è spento verso le ore 13  nella sua abitazione di via Roma, dopo una lunga malattia affrontata con assoluta dignità e cristiana rassegnazione, sempre circondato dall’affetto dei suoi familiari (la premurosa moglie Maria Felicia Rondinelli, sposata nel 1967, e i figli Gaetano, 36 anni, e Rosanna, 39, che vive  a Matera con la sua famiglia). Bruno aveva compiuto 70 anni solo il giorno prima,  ma le sue condizioni erano peggiorate inesorabilmente già dallo scorso aprile, per i postumi di una accidentale caduta in casa e dalla quale di fatto non si era più ripreso. Domani pomeriggio alle 15 i funerali nella centrale cattedrale dell’Annunziata.

Con lui scompare una delle figure benemerite e più importanti dell’ultimo mezzo secolo, essendo  stato un sicuro punto di riferimento per la cultura di Tursi, dov’era nato nel il 5 gennaio del 1939. Acuto autodidatta con portentosa memoria e depositario di una stratificata conoscenza affinatasi con la validazione del metodo storico,  Bruno ha ricercato fonti, notizie e dati  in ogni dove a lui accessibili, oltre che nei luoghi canonici per gli studiosi (archivi e biblioteche pubbliche e private). Il frutto di anni di sacrifici e lavoro è confluito in una corposa opera di degna divulgazione, ad oggi ineguagliata, riferita a una moltitudine di persone, eventi e luoghi. Accademici, ricercatori professionisti e appassionati cultori della materia, non soltanto tursitani e lucani, tutti gli sono debitori di un ricordo datato o argomentato, per una tesi di laurea, un articolo o saggio oppure un libro.

Rocco Bruno è ritenuto l’erede di Antonio Nigro (1764-1854), dottore in medicina e archeologo, autore dell’ancora fondamentale “Memoria Topografica Istorica Sulla Città Di Tursi E Sull’Antica Pandosia Di Eraclea Oggi Anglona” (Tipografia Di Raffaele Miranda Napoli, 1851). A tale insuperato lavoro sono avvicinabili le due edizioni della “Storia di Tursi” (Policarpo di Ginosa, Taranto, 1977, e Arti Grafiche Agesa di Moliterno,  Potenza, 1989),  che rappresentano l’attualizzazione sistematizzata delle vicende secolari tursitane,  per incunearsi nei meandri non tutti nascosti della gloriosa vita paesana del passato come della modernità. Proprio i compaesani rimasero assai stupiti da quelle rivelazioni, nell’apprendere cioè la loro- nostra storia, non avulsa dall’intreccio con la grande Storia, dopo la non minore ricognizione antropologica di canti, poesie, detti, proverbi ed indovinelli. Derivato dall’antica tradizione orale e popolare, quel primario impegno fu fissato nell’ inedita raccolta “I Canti del Ricordo” (Policarpo, Ginosa 1975), seguendo l’impronta del poeta Vincenzo Cristiano e l’evocazione di Albino Pierro, entrambi da lui ben conosciuti ( al testo collaborarono il fratello Mario Bruno e Rocco Campese).

Seguiranno altri fondamentali tasselli monografici di un mosaico ricostruito con ampiezza su due istituzioni fondamentali per Tursi: la chiesa e le nobili dinastie familiari, con “Anglona: un città, un vescovado, un santuario” (1984) e “I Donnaperna: marchesi di Colobraro, baroni di Pomarico, Calvera, Teana, Carbone, possessori delle tenute di Scanzano e Caprarico(1986), entrambi da Liantonio di Matera. All’autore va dato atto di non essere scaduto nell’aperta agiografia  e di aver trattato la materia con sostanziale equilibrio analitico. La prima e parziale stesura genealogica al maschile di “Le Famiglie Di Tursi Dal XVI Al XIX Secolo(Arti Grafiche Agesa Moliterno, 1989), chiude un ciclo della sua intensa produzione intellettuale e arrivano i riconoscimenti, soprattutto esterni. Prima degli stessi tursitani, il 19 giugno 1991, l’allora magnifico rettore dell’Ateneo lucano, prof. Cosimo Damiano Fonseca, volle tributargli l’attenzione accademica (e non sono molti in Lucania) con un “Attestato nel X Anniversario della istituzione dell’Università degli studi della Basilicata”. In tale direzione elogiativa si adoperò molto anche l’Associazione culturale “Amici di Tursi”, fondata dal suo amico Domenico MimìLatrecchina (1929-1987), poi presieduta dalla poetessa Rosa Maria Fusco. Non da ultimo, il bimestrale TURSITANI (che lo ha avuto tra i più prestigiosi collaboratori) gli ha tributato l’onore che meritava.

Lo stesso  Bruno allestì, nel 1999, una intrigante  mostra fotografica d’epoca, con duraturo successo di pubblico. Rivolti ai turisti in transito e al crescendo dei visitatori, che hanno dimostrato di gradire,  sono i due volumetti “La Cattedrale della SS. Annunziata. Note Storiche Ed Artistiche” (2000), in sintonia con la riapertura della chiesa al culto, dopo il distruttivo incendio del 1988, e “La Rabatana. Antico borgo di Tursi” (2001), stampati da Grafidea di Policoro (Mt), con alcune chiare  integrazioni aggiuntive sulle origini e sugli Arabi. Nel 2005 l’ultima fatica, come curatore del volume fotografico “Tursi. Immagini di un secolo” (stampato a Matera dalla Graficom), che racchiude un centinaio di scatti tutti in bianco e nero, datati tra il 1860 e il 1965 (il libro si avvale degli amichevoli apporti del prof. Antonio Rondinelli e di Salvatore Verde, che ha contribuito  in modo determinante alla pubblicazione).

Impiegato comunale (in vari uffici e soprattutto all’ufficio elettorale) da anni in pensione e da sempre appassionato di storia, Bruno ha saputo imporre un lungimirante atteggiamento innovativo e di massima consapevolezza rispetto al valore del nostro ricco patrimonio ambientale e storico-culturale, altrimenti vissuto con indifferente e miope superficialità. Il suo è un testamento socio-psicologico, civile e culturale di primordine che traspare integro dalle sue opere, lasciateci in eredità e che forse mitigheranno appena la sua dolorosa assenza. Lo ribadiamo,  pur con alcuni inevitabili limiti, è stato un Maestro.

Salvatore Verde

 http://www.tursitani.com/ricordi/lo-storico-rocco-bruno-continuera-a-scrivere-tra-le-nuvole-della-memoria.html

Copertina del libro di R. Bruno, seconda edizione, 1989
Copertina del libro di R. Bruno, I edizione, 1979

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